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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 819
COMISO - 06/03/2008
Attualità - Comiso - In via Papa Giovanni XXIII

Comiso: Nuova sede Aism

Un ottimo risultato secondo l’assessore Ivana Latino Foto Corrierediragusa.it

Si inaugura, la nuova sede della sezione comisana dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), sita in via Papa Giovanni XXIII al numero civico 1. I locali sono stati concessi gratuitamente dall’Amministrazione comunale.

«Abbiamo accolto volentieri e favorevolmente la richiesta dell’Aism provinciale per l’alta valenza sociale che essa svolge ? ha dichiarato l’assessore Ivana Latino (nella foto) - e abbiamo altresì messo a disposizione, per il trasporto degli associati, il nostro pulmino della solidarietà, già in servizio in città per il trasporto di anziani e disabili, in modo da permettere anche ai soci dell’Aism di potersi muovere e raggiungere la loro sede più agevolmente. La presenza in città dell’associazione arricchisce la già poderosa gamma di servizi esistenti nel nostro territorio comunale in favore delle fasce più deboli di cittadini posti in essere dall’Amministrazione».

«E’ importante la nostra presenza con una sede a Comiso ? ha commentato il presidente Criscione ? perché ci consente di soddisfare con maggiore puntualità e minori disagi le esigenze dei nostri associati. La struttura sarà gestita ovviamente da personale specializzato e oltre ai corsi di riabilitazione l’attività consisterà in corsi di yoga, musicoterapia, arteterapia, riunioni e momenti ricreativi. Un ringraziamento al Comune di Comiso e in particolare all’assessore Latino che, dimostrando sensibilità e disponibilità, si è fatta interprete della nostra richiesta presso la Giunta municipale alla quale va la nostra gratitudine».

«Il giudizio sugli standard qualitativi della vita di una città nonché il suo grado di civiltà ? ha osservato l’assessore Bellassai ? non può prescindere dall’attenzione che si riserva ai problemi di cittadini sicuramente meno fortunati di altri ma che persone con pieni diritti, come tutti».