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COMISO - 30/07/2012
Attualità - Stop al digiuno, ma al Magliocco resta il picchettaggio fino alla firma della convenzione

Il prefetto media tra Governo, Enac ed Enav

I termini dell’accordo: entro venerdì il dirigente generale del ministero Infrastrutture Mario Pelosi, l’Enac e l’Enav dovrebbero esaminare la proposta di modifica della convenzione, dopo la firma della convenzione, si spera in Prefettura Foto Corrierediragusa.it

Il prefetto Giovanna Cagliostro (nella foto tra Paolo Roccuzzo e Giovanni Cirnigliaro) media tra il dirigente della Direzione generale del ministero delle Infrastrutture Mario Pelosi, Enac ed Enav, incassa un successo istituzionale sulla vicenda aeroportuale che le sta tanto a cuore, e convince Giovanni Cirnigliaro a sospendere lo sciopero della fame. Il dirigente Mario Pelosi ha garantito al prefetto Cagliostro che tra giovedì e venerdì convocherà una riunione ristretta fra vertici Enac ed Enav per esaminare la proposta di modifica della convenzione, la cui firma dovrebbe sbloccare definitivamente tutti gli ostacoli che impediscono l’apertura dell’aeroporto di Comiso. Il nodo è come garantire la copertura dei controllori di volo dopo i primi due anni.

Il prefetto Cagliostro, che ieri sera s’è recato personalmente a far visita a Giovanni Cirnigliaro ottenendo l’immediata revoca dello sciopero della fame, appena avrà l’assenso da Roma convocherà un vertice in Prefettura per la firma della convenzione. Perché ci tiene che il sigillo ufficiale avvenga nella sede del Palazzo del Governo. Giovanni Cirnigliaro, abbastanza provato fisicamente per il calo di zuccheri subito dopo 8 giorni di digiuno, confortato dal Coordinamento regionale delle donne, presieduto da Margherita Ferro, ha accolto l’iniziativa del prefetto e si è impegnato a sospendere con effetto immediato il digiuno. «La ringrazio per la vicinanza umana- ha detto Cirnigliaro al prefetto Cagliostro- sospendo lo sciopero dopo avere ascoltato le sue parole. Qui rimarrà un picchettaggio fino all’avvenuta firma definitiva. Dopo, se le cose dovessero andare diversamente, non so quale altra forma di protesta promuoveremo».

A fine incontro le parti erano visibilmente soddisfatte. Giovanni Cirnigliaro e Angelo Giacchi, la cui azione della protesta è stata definita meritoria ed efficace, hanno avuto una via d’uscita onorevole, considerate anche le serie e preoccupanti condizioni di salute dello digiunante; il prefetto ha ottenuto il risultato di richiamare l’attenzione romana su quanto stava accadendo davanti l’ingresso dell’aeroporto e d’avere portato alla ragione gli organizzatori della protesta. Durante il colloquio col prefetto, Cirnigliaro ha ricevuto la telefonata di conforto del presidente della Regione Raffaele Lombardo. A ricevere la visita del prefetto al Magliocco, anche il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano e il presidente della Soaco Rosario Dibennardo.

Sostegno anche da Paolo Roccuzzo, coordinatore provinciale Mpa. «Quando hanno preso l’iniziativa di installare i missili Cruise- ha detto Roccuzzo- o di ospitare i kosovari, non ci sono stati impedimenti tecnici e burocratici di alcuna natura; per aprire un aeroporto civile fonte di sviluppo del territorio, ogni cavillo è buono per frenare la soluzione positiva».