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COMISO - 29/07/2012
Attualità - La singolare protesta del digiuno va avanti ad oltranza

Sciopero fame Cirnigliaro per aeroporto: al 7° giorno calo di zuccheri

Il protagonista del sciopero della fame in ospedale riceve una sacca di glucosio: «Smetterò solo se mi vengono a prendere in barella. Per il decollo manca solo firma del ministero Tesoro. E smentisco la ricerca di visibilità per una mia candidatura alle regionali»
Foto CorrierediRagusa.it

Acqua naturale e caffè amaro da una settimana. Di giorno all’ombra e di notte dentro un camper, davanti all’ingresso dell’aeroporto Magliocco-La Torre di Comiso, che di nomi ne ha due (con buona pace di ex comunisti ed ex fascisti) ma di aerei ancora niente. Al settimo giorno Giovanni Cirnigliaro (foto) s’è sentito male. Calo di zuccheri, si legge nel referto sanitario. Al Pronto soccorso di Comiso il medico di turno non l’ha dimesso prima di avergli iniettato una sacca di glucosio 10%.

Anche al telefono la voce di Cirnigliaro appare flebile, lui che parla a mitraglia nell’affrontare gli argomenti, adesso si concede qualche pausa fra un periodo e l’altro. Quando protestò contro il palio dei cavalli in via Roma, che Francesco Aiello stava organizzando a Vittoria, nel 2002, s’incatenò al cavallo di bronzo che campeggia nella villa comunale. Adesso la protesta è molto più eclatante e delicata.

Sta digiunando da lunedì 23 luglio e non intende smettere. E’ ostinato. E’ disposto all’eutanasia per l’aeroporto? «No- risponde Cirnigliaro al telefono- non voglio morire di fame perché da Comiso voglio volare. Lo dico e lo faccio: non smetterò il digiuno fino a quando sarò lucido e mi reggerò in piedi. Se mi vengono a prendere con la barella sarò costretto a riprendere il cibo: solo per imposizione dei medici».

Giovanni Cirnigliaro e Angelo Giacchi (il compagno di partito che tiene i contatti con l’esterno), hanno ricevuto la solidarietà delle istituzioni locali, ma da Roma non giunge alcun segnale. Del resto dopo tutti quelli che si sono occupati di aeroporto attraverso marce e occupazioni di siti, puntualmente beffati a turno da governi politici e tecnici, figurarsi se il professore Monti e il nuovo ministro del Tesoro impegnanti come sono a fronteggiare spread e spending review, pensano a Giovanni Cirnigliaro che davanti ai cancelli dell’aeroporto comisano beve solo acqua e caffè amaro da 7 giorni.

Eppure Cirnigliaro va avanti, anche per smentire i denigratori che gli dicono di fare una sceneggiata per acquisire visibilità alle prossime elezioni regionali dopo il gran rientro nel Mpa. «L’ho detto e lo ripeto, non sto facendo questo sciopero perché mi devo candidare alle regionali, ma perché credo che l’aeroporto di Comiso in attività è la grande occasione per lo sviluppo che il territorio ibleo aspetta da una vita. Stiano tranquilli, non mi devo candidare. Per l’aeroporto manca solo una firma, quella del ministero del Tesoro, il resto è tutto pronto, hanno firmato tutti gli altri soggetti che hanno competenza. Colgo l’occasione per ringraziare le persone e i rappresentanti delle istituzioni che sono venuti a darmi solidarietà».

Giovanni Cirnigliaro ha ricevuto la visita di Giovanni Pistorio, di Salvo Zago, di Gigi Bellassai e Fabio Fianchino, del commissario provinciale Giovanni Scarso, del vice prefetto Concetta Caruso e infine dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Aiello e dal Comitato regionale delle donne del Mpa. «Ha telefonato la Prefettura- conclude Giovanni Cirnigliaro prima di prepararsi ad affrontare la settima notte dentro il camper- e mi è stato assicurato che il rappresentante del Governo in provincia, Giovanna Cagliostro, segue questa mia protesta ed è in contatto con Roma nella speranza di un segnale positivo».
La conversazione con Giovanni Cirnigliaro è finita, doveroso concludere con un «buon digiuno e buona notte, Cirnigliaro». Ha meno zuccheri ma la risposta è ricca di spirito: «Buona cena e buona notte a te... sperò di tornare a mangiare presto anch’io e a dormire nel mio letto».


chi si dovrebbe vergognare?
30/07/2012 | 13.57.57
pinuccio

salvatore, come mai nessuno si doveva vergognare quando lo sciopero della fame lo ha fatto l´onorevole Digiacomo, che è quello che ha progettato, voluto e fatto finanziare l´aeroporto? ora gridi vergogna? a digiacomo solo critiche, a cirnignliaro solo solidarietà? poi ce lo spieghi.


vergogna
29/07/2012 | 23.53.55
salvatore

vergagna a tutto il resto della comunita politica ed istituzionale di co,iso e vittoria che sono tutti al mare a prendersi il sole tanto loro stanno tutti bene invece di aggregarsi alla protesta in modo da dargli piu visibilita politici dove siete cove c....o siete vergognaaaaaaa vergognaaaa