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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 983
COMISO - 19/06/2012
Attualità - La Giunta delibera il nuovo regolamento delle aliquote

Tutto sull’Imu, a Comiso aumenti ai massimi livelli

Spetterà al Consiglio, adesso, approvare oppure no l’odiata imposta

La Giunta comunale ha deliberato il nuovo regolamento delle aliquote per l’applicazione dell’imposta comunale propria, «Imu», per l’anno 2012. La delibera, sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale ed è retroattiva al primo gennaio 2012. Da una prima visione, le aliquote sono state raddoppiate ed aumentate al massimo consentito. Le voci sono state così suddivise: aliquota di base 1,06%. Aliquota per abitazione principale 0,6%. Aliquota fabbricati rurali ad uso strumentale 0,2%. Aliquota immobili non produttivi di reddito fondiario 1,06%. Aliquota immobili locati 1,06 %.

Cosa accadrà una volta approdata in consiglio la proposta, è difficile ipotizzarlo. C’è già chi sostiene, che con i tempi che corrono questa delibera non dovrebbe essere approvata. Ma la mancata approvazione, potrebbe anche determinare lo scioglimento del civico consesso. La gente del resto, è già reduce dal pagamento salato dell’Imu allo Stato, per cui questi ulteriori aumenti a livello comunale, non farebbero che peggiorare una situazione già abbondantemente drammatica. Dall’altro lato, il comune è costretto ad applicare queste percentuali maggiorate ai massimi livelli, a causa del dissesto.

Nel frattempo, non vi è alcuna certezza per i dipendenti comunali, sul pagamento delle mensilità che ad oggi, sono state erogate con notevoli ritardi. Forse i dipendenti riceveranno gli stipendi di giugno grazie ad una anticipazione del 50% di due trimestri, da parte della Regione, ma per il futuro pare dipenda molto dalle entrate proprie. Intanto si avvicina anche la data di scadenza per la presentazione delle istanze di pagamento dei creditori dell’ente con i quali, una volta fatto un resoconto dettagliato sull’ammontare della massa debitoria, si dovranno stipulare gli atti transattivi per i tempi di liquidazione. Il che vuol dire che l’amministrazione, nell’ipotesi di bilancio riequilibrato, dovrà prevedere delle somme da accantonare per il pagamento di tutta la massa debitoria per la durata di tutto il dissesto.

Una volta in Consiglio, questo bilancio se approvato approderà a sua volta al ministero degli Interni che dovrà approvarlo entro 90 giorni per poi rimandarlo al Consiglio comunale, approvato o emendato ed il Consiglio, infine, avrà altri 30 giorni per approvarlo definitivamente. L’auspicio è che il ministero non elabori alcun emendamento che potrebbe essere, nella peggiore delle ipotesi, ancora più drastico e pesante per l’economia di tutta la città.