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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1024
COMISO - 07/06/2012
Attualità - L’ultima iniziativa del "dimissionato" assessore regionale Russo

VIDEO: aeroporto di Comiso non apre ma cambia ancora nome!

La Regione ha deciso autonomamente senza concertarsi con nessuno
Foto CorrierediRagusa.it

La soap opera dell’aeroporto di Comiso continua senza esclusione di colpi. Non «decolla» ma in compenso cambia nome di nuovo! La sentenza del Tar citata dal sindaco di Comiso Alfano che annullava la delibera della giunta Digiacomo sull’intitolazione a Pio Latorre, pare non abbia fatto "presa" sull’ ex assessore regionale Pier Carmelo Russo (foto).



Russo vanta il diritto di decidere sul nome, senza concertarsi con nessuno, poiché, a suo dire, «l’aeroporto è a tutti gli effetti su sedime regionale ed è quindi la regione a stabilire l’intitolazione».

E così da «Vincenzo Magliocco» si passa di Nuov a «Pio La Torre»! «i tratta del mio ultimo provvedimento da assessore alle Infrastrutture´». Queste le parole di Russo prima di aver formalizzato le sue dimissioni dalla giunta regionale che saranno effettive a partire dal 9 giugno. Russo e´ intervenuto in aula all´inizio della seduta . ´´La Regione siciliana - ha aggiunto -intitolando la struttura ad un eroe italiano, evidenzia il carattere nazionale che attribuisce all´infrastruttura. Oggi l´aeroporto e´ a tutti gli effetti su sedime regionale, e´ quindi la Regione a stabilire l´intitolazione´´.

Non ce ne voglia nessuno, ma se quest’aeroporto doveva innalzarsi a ribalte nazionali, c’è riuscito benissimo chi, senza nemmeno inaugurarne l’apertura, è riuscito lo stesso a pubblicizzarlo su tutti i media nazionali e non certo per i decolli e gli atterraggi degli aerei. Intanto, la questione legata al nome, sta diventando una vera barzelletta tutta nostra. Da Palermo a Comiso, il nome del povero onorevole Pio La Torre , rimbalza come una pallina da ping pong. Forse sarebbe più opportuno lasciare in pace il nome di eroi come lui anzi che usarli per innescare polemiche politiche. Ma questo è un aspetto marginale rispetto al problema principale: la mancata apertura della struttura. Questa, secondo l’opinione più diffusa, è la vera barzelletta incresciosa difficile da raccontare e che inoltre, non fa più ridere nessuno.

È anche amaro se non addirittura doloroso, sentire dire in giro : «Tanto ci siamo abituati, in Sicilia non si fa mai niente». Bene. Questa potrebbe essere la sorte dell’aeroporto di Comiso. Un niente. Uno tra i tanti niente della nostra regione. Una regione dove, non ci sono strade come si deve, infrastrutture come si deve, opportunità come si deve.