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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1217
COMISO - 01/06/2012
Attualità - Intanto slitta la presentazione del piano industriale, avverrà giorno 7

Alfano: "Il Tar mi dà ragione, sarà aeroporto Magliocco"

Dopo la polemica aperta dall’assessore Pier Carmelo Russo che vuole intitolare lo scalo comisano a Pio La Torre
Foto CorrierediRagusa.it

Magliocco o Pio La Torre? Peppe Alfano, sindaco di Comiso, (nella foto) è un fiume in piena. « Avevo taciuto sulla recente sentenza del Tar di Catania per evitare toni trionfalistici, ma ora è giusto che tutti sappiano».

Alfano non ha gradito molto le dichiarazioni dell’assessore regionale Russo che nella riunione tenutasi a Ragusa per fare il punto sull’iter dell’apertura dell’aeroporto, tra capo e collo senza nemmeno un preavviso al primo cittadino casmeneo, ha annunciato una ulteriore re-intitolazione della struttura a Pio La Torre. Il sindaco, ha immediatamente convocato una conferenza stampa dalla quale è emersa l’ultima sentenza del Tar di Catania.

Ci sono sostanziali novità in questa recente sentenza del Tar ?
«La delibera 104 del 2007 fatta dalla giunta passata, con la quale si cambiava il nome da Magliocco a Pio La Torre, era soggetta a due condizioni : il parere prefettizio e la ratifica di giunta. Condizioni che il Tar ha reputato inesistenti per cui quella delibera era illegittima».

Ma la Regione ha competenze e/o giurisdizione sulla struttura ?
«Tutti i manufatti della struttura ovvero pista, torre di controllo, locali ed immobili, sono di proprietà del comune di Comiso che a suo tempo, è stato il diretto destinatario del finanziamento europeo di circa 46 milioni di euro. Il sedime invece appartiene alla regione ed il «concessionario» è il comune. Per cui non capisco in che modo la regione attraverso il suo assessore, abbia titolo per decidere sul nome».

Nel 2007 l’avvocatura di stato ha espresso un parere ufficiale che sanciva proprio quanto dichiarato, e cioè che tutta la struttura realizzata sul sedime, era di proprietà del comune e che quindi, prima ancora di attivare tutto l’iter per il passaggio demaniale, l’aeroporto sarebbe potuto essere operativo?
« Si, esiste questo documento ma noi abbiamo cercato di coniugare e fare coincidere la concessione del sedime, con la reale proprietà della struttura».

Cosa ne pensa delle dichiarazioni dell’assessore Russo ?
«Russo è stato scorretto, non mi ha dato alcuna anticipazione su queste intenzioni. Inopportuno perché non capisco quale sia il fine di un assessore di un governo regionale ormai agli sgoccioli. Offensivo, perché ha dichiarato che il nome di un uomo come Pio La Torre, possa servire solo a dare caratura nazionale alla struttura. E mi viene il sospetto che anche nel 2007 l’intitolazione all’onorevole La Torre, abbia avuto lo stesso scopo».

Polemiche sul nome a parte, per quanto riguarda il reale problema che sarebbe quello di dare al territorio il legittimo volano di sviluppo, non è sembrato esserci nulla di nuovo, se non il documento di diffida al governo nazionale. Tra l’altro, oltre alla mancata firma del decreto sui servizi di terra dell’Enav, si è ulteriormente allungata anche la data di presentazione del piano industriale che, dalla fine di aprile, è slittata al 7 di giugno. E va anche detto che, a firma apposta, devono passare 180 giorni prima dell’apertura della struttura.


siete delle persone inette
02/06/2012 | 8.55.21
Piero

chiamatelo come cacchio volete, l´importante che lo aprite sto benedetto aeroporto e soprattutto che funzioni bene


il nome
02/06/2012 | 1.38.30
paoloditarso

Chiamatelo ´Nunziatina´, e non se ne parli più...