Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 995
COMISO - 16/05/2012
Attualità - Don Antonio Baionetta interrompe una tradizione secolare con tanto di motivazione

Perdita valori morali, niente fuochi per l´Addolorata

Il parroco: «E’ un messaggio ai fedeli. Abbiamo cercato di individuare le piaghe e le sofferenze dell’umanità di oggi: dalle separazioni dei coniugi (nella nostra provincia siamo arrivati al disfacimento di circa il 40 per cento delle coppie, la percentuale più alta in Sicilia), ai figli contesi dai genitori; dalla tragedia della disoccupazione, alla tragica vita dei barboni; dall’arrivo dei barconi affollati di disperati extracomunitari, ai vecchi soli nelle case di riposo
Foto CorrierediRagusa.it

Un deciso cambio di rotta che interrompe una tradizione secolare. La scelta, ponderata e in linea con i tempi, è stata fatta dal parroco, don Antonio Baionetta (foto), con il supporto dei componenti del comitato. «Abbiamo voluto concentrare le nostre risorse sullo spettacolo finale della domenica sera in piazza – dice don Baionetta – proponendo la manifestazione artistica «E io sarò Cielo», diretta dal regista Umberto Saraceni, che prenderà il via a partire dalle 23,30. Per quale motivo? Trattandosi dei solenni festeggiamenti in onore dell’Addolorata, quindi essendo posti in piena luce i dolori di Maria per la morte di Gesù, abbiamo deciso di lanciare un messaggio che speriamo possa rimanere impresso negli animi dei fedeli. Abbiamo cercato di individuare le piaghe e le sofferenze dell’umanità di oggi: dalle separazioni tra marito e moglie e quindi la disgregazione delle famiglie (nella nostra provincia siamo arrivati al disfacimento di circa il 40 per cento delle coppie, la percentuale più alta in Sicilia), ai figli contesi dai genitori; dalla tragedia della disoccupazione, alla tragica vita dei barboni; dall’arrivo dei barconi affollati di disperati extracomunitari, ai vecchi soli nelle case di riposo. Tutti aspetti che saranno riproposti, in occasione della manifestazione di domenica, con una «spada» che colpisce il cuore della madre Addolorata. In quest’epoca, più che nel recente passato, il luogo in cui si fa religione diventa il posto della speranza. E per tale motivo ci sarà una preghiera speciale che caratterizzerà la fase finale di questo momento».

E’ il dialogo tra l’uomo di oggi e Maria Santissima che ci fa riflettere su quelli che sono stati i nostri sbagli. «Riflettere su tutto ciò – continua don Baionetta – può fare nascere una impostazione nuova della vita, della società, una organizzazione differente rispetto al nostro mondo attuale. Quando cominciano le proteste, la violenza, subentra, è vero, il panico. Ma è in questo caso che occorre cominciare a ripensarsi. Una tragedia, una morte, può anche dare il via alla nascita e alla crescita di una nuova vita. Ognuno di noi può essere un cielo per qualcuno. E noi vogliamo che questo messaggio passi».
Giovedì 17 maggio, la solenne celebrazione eucaristica in Chiesa madre a partire dalle 19 sarà presieduta dal vescovo, mons. Paolo Urso, di cui verrà ricordato il decimo anniversario della consacrazione episcopale e il 50esimo dell’ordinazione sacerdotale. Al termine, sempre in onore del vescovo, si terrà un momento di riflessione intercalato dai canti eseguiti dal coro «Lauda Dominum Casmenae».


17/05/2012 | 11.02.29
nunzio asta

grazie don, per contribuire a cambiare questo andazzo paesano, i fuochi artificiali sono una bella cosa, ma nn sono più i tempi per questo, c´è tanta gente disperata, per il lavoro, per le famiglie che finiscono come dici anche tu, per questa stretta che ci attanaglia, allora nn possiamo sperperare le poche risorse che ci sono per queste cose futili, conserviamole per le esigenze del luogo sacro e per i momenti che si organizzano e che lasciano qualcosa nello spirito; grazie don !


Riflessione e canto in onore del Vescovo
17/05/2012 | 8.52.07
Alessi Girolamo

E´ opportuno precisare che il momento di riflessione e canto in onore del Vescovo Paolo di giovedì 17 maggio rientra nel circuito pensato in ambito diocesano dall´Ufficio per la Cultura e dall´Ufficio Liturgico, si inserisce nei festeggiamenti dell´Addolorata ma rimane una iniziativa diocesana. Il progetto infatti prevede 4 tappe, la prima già realizzata a Chiaramonte Gulfi sulla "Chiesa", la seconda è questa di Comiso sul "Buon Pastore", la terza sarà a Ragusa il 30 Maggio in Cattedrale su "Maria" e la quarta il 21 giugno a Vittoria nella Chiesa Madre sui "Sacramenti".