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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 721
COMISO - 05/05/2012
Attualità - Una vicenda che sta davvero rischiando di sfociare nel paradossale

"Caos" Magliocco, resta incerta la data di apertura

La nuova ridda di polemiche scaturisce dalla notizia della chiusura dell’aeroporto di Fontanarossa nel mese di novembre, quando l’aeroscalo casmeneo dovrebbe restare comunque fermo. Ma quando sarà operativo?
Foto CorrierediRagusa.it

La notizia della chiusura dell’aeroporto di Fontanarossa nel mese di novembre ha riportato al centro dell’attenzione lo scalo di Comiso. Catania, come ha annunciato il presidente della Sac, Gaetano Mancini, non potrà accogliere i circa mille voli in partenza ed arrivo in quel periodo e ricorrerà a Palermo, Sigonella e Reggio Calabria. Mancini ha anche accennato, con molta timidezza a Comiso, e Vincenzo Fusco, direttore dell’Enac di Catania ha subito puntualizzato che di volare su Comiso neppure si parla perché manca la società di gestione del Magliocco deve ancora presentare il piano industriale.

Rosario Dibennardo, presidente della Soaco, società di gestione dell’aeroporto Magliocco, e lo stesso presidente della Sac Gaetano Mancini hanno subito preso posizione precisando che il piano sarà pronto a maggio e che è stato necessario modificare quello già redatto sol perché la recente acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia ha cambiato l’interlocutore della società di gestione. Il rischio vero invece perché Comiso possa funzionare è il ritardo della firma della convenzione ENAV e Comune di Comiso per la fornitura dei servizi di assistenza al volo.

L´ENAV – precisa Gaetano Mancini - ha da sempre evidenziato che, dal momento della firma della convenzione, sono necessari sei mesi per l’avvio del servizio per ragioni di adeguamento infrastrutturale. Preso atto allora del fatto che la pista di Catania sarà interessata dai lavori a novembre 2012 e che siamo ai primi di maggio, se si vorrà utilizzare Comiso la convenzione dovrà essere necessariamente firmata nei prossimi giorni. Per quanto mi risulta il Comune di Comiso è pronto alla sottoscrizione.

Se ciò fosse confermato mi auguro che anche ENAV possa essere altrettanto disponibile. Ciò rappresenterebbe un passo reale in avanti in una vicenda che vede la SOACO penalizzata dai ritardi nella consegna dell’opera, consegna che sarebbe dovuta avvenire più di quattro anni fa. Fatto questo che peraltro imporrà di avviare lo start-up dell’infrastruttura in una fase congiunturale di mercato ed in una condizione di contesto normativo assai più difficile e impegnativo».

Aeroporto di Comiso, precisazione Mancini (Sac) e Dibennardo (Soaco) su Piano Industriale.
di Laura Incremona

La ridda di polemiche innescatesi a causa delle dichiarazioni del presidente Enac, Vincenzo Fusco, che ha affermato «non ipotizzabile» un’apertura dell’aeroscalo comisano per la mancanza del piano industriale, ha fatto si che il socio maggioritario di Soaco (Sac) e la società di gestione (Soaco) intervenissero congiuntamente per dirimere qualunque dubbio sollevato dall’Enac. Secondo Gaetano Mancini, presidente Sac, l’unico rischio che potrebbe impedire l’apertura del Magliocco, è il ritardo della stipula della convenzione tra Enav e Comune di Comiso.

«Desidero dare ampia rassicurazione – dice Mancini - sul fatto che la Soaco, ha già predisposto, secondo cronoprogramma, il piano industriale che verrà presentato nelle prossime settimane nonostante il fatto che la stesura del piano abbia dovuto tenere in conto le importanti variazioni, intervenute proprio in questi giorni, sull’assetto di alcune delle compagnie aeree potenzialmente interessate ad utilizzare lo scalo ragusano. Quindi posso affermare che, sotto questo profilo, non c’è alcun rischio. Rischio – prosegue Mancini - che invece sussiste a mio parere, ed è su questo punto che intendo richiamare l’attenzione, a causa del ritardo nella stipula della convenzione tra Enav e Comune di Comiso per la fornitura dei servizi di assistenza al volo. L´Enav infatti ha da sempre evidenziato che, dal momento della firma della convenzione, sono necessari sei mesi per l’avvio del servizio per ragioni di adeguamento infrastrutturale. Preso atto allora del fatto che la pista di Catania sarà interessata dai lavori a novembre 2012 e che siamo ai primi di maggio, se si vorrà utilizzare Comiso la convenzione dovrà essere necessariamente firmata nei prossimi giorni. Per quanto mi risulta il Comune di Comiso è pronto alla sottoscrizione.

Se ciò fosse confermato mi auguro che anche Enac possa essere altrettanto disponibile. Ciò rappresenterebbe un passo reale in avanti in una vicenda che vede la Soaco penalizzata dai ritardi nella consegna dell’opera, consegna che sarebbe dovuta avvenire più di quattro anni fa. Fatto questo che peraltro imporrà di avviare lo start-up dell’infrastruttura in una fase congiunturale di mercato ed in una condizione di contesto normativo assai più difficili e impegnative». Da parte sua, il presidente Dibennardo, conferma come Soaco abbia rispettato puntualmente il cronoprogramma sottoscritto in occasione del vertice convocato dalla Prefettura di Ragusa e dall’Assessorato Regionale alle Infrastrutture. «Eventuali ritardi – conclude Dibennardo - sono addebitabili esclusivamente alla note vicende di acquisizioni di alcune compagnie aeree. Procede speditamente la fase propedeutica di Soaco per lo start up di Comiso, la cui data di apertura non può prescindere dalla convenzione con Enav».

INCARDONA: "TUTTO QUESTO E´ INAMMISSIBILE"
Sulla vicenda fa sentire la sua voce Carmelo Incardona: «Non è ammissibile che l’aeroporto di Comiso resti ancora al palo, danneggiando con il suo mancato avvio tutti i siciliani. Le proteste plateali di Pippo Digiacomo non hanno portato a nulla e non porteranno risultati concreti perché lo Stato si è dato una direttiva: non finanziare gli aeroporti con un traffico annuale sotto il milione di passeggeri; la SAC in primis e la Soaco non hanno intenzione di garantire l’operatività della struttura. La Soaco faccia la sua parte – ha concluso il deputato di Grande Sud – mettendo la quota necessaria per gli operatori di volo».

LA RABBIA DI DIGIACOMO
Secondo il deputato regionale del Pd Pippo Digiacomo che ha da poco sospeso lo sciopero della fame in attesa di una convocazione a Roma presso il ministro Passera, «C ‘è una sorta di gara tra Enac ed Enav a chi riesce ad assestare i colpi più vigorosi contro l’aeroporto di Comiso. Descriverò tutto doviziosamente al ministro Passera».

«Forse nessuno ha informato ENAC –afferma Digiacomo - che il gestore di Catania è lo stesso di Comiso e forse nessuno ha informato il dottor Fusco che a pochi metri di distanza dal suo ufficio c’è quello dell’ing. Mancini, presidente sia di SAC che di Intersac che è il socio privato di Comiso. Quindi basterebbe andare»in fondo a destra» e dire a Mancini: siccome porteremo disagio a milioni di cittadini siciliani, possiamo andare a Comiso che è un aeroporto nuovo, confortevole, tecnologicamente avanzato, che come Enac abbiamo seguito in tutte le fasi, dalla progettazione , ai lavori, al collaudo (facendoci pagare) e che è scandalosamente chiuso? Anzi, questi pochi metri da un ufficio all’altro non c’era bisogno di farli, giacché erano in conferenza stampa insieme.

Invece c’è una sorta di gara tra Enac ed Enav – continua Digiacomo - a chi infonde più sconforto e confusione, a chi riesce ad assestare i colpi più vigorosi alla speranza di vedere presto aperto lo scalo comisano: ma come non si vergognano enti statali che sono stati creati per snellire le procedure aeroportuali e che, al contrario, si segnalano per atteggiamenti ostruzionistici se non vessatori, oltre che per altri inquietanti aspetti sui quali, come tutti sanno, sta indagando la magistratura e non solo quella contabile?

Come non si vergognano questi burosauri che sono leoni a Comiso e pecore servili e sottomesse a Roma, pronte a scodinzolare col potente di turno? Costi quel che costi, di ciò e altro ancora, dell’immenso marciume che si annida nelle pieghe del burocraticume italiano, a partire dalla bozza di convenzione Enav, quella dove senza il minimo di trasparenza contabile chiedono 2,6 milioni di euro l’anno per garantire i servizi di assistenza al volo per un aeroporto per il quale l’ente si erano impegnati a rendere il servizio gratis, con dovizia di particolari e prove, parlerò al ministro Passera nel nostro incontro prossimo venturo».

Nella foto il check-in del "Magliocco"


i "burosauri"
06/05/2012 | 9.16.15
gianni49

sarebbe assurdo che in tale occasione l´aeroporto di Comiso non fosse utilizzato e dovremmo andare a Reggio Calabria!! Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere!! Sono sempre più convinto che i guai che stiamo soffrendo in Italia (ed in Sicilia ancor di più) sono dovuti in parte ad una classe politica "generalmente" inadeguata ma anche (e forse ancor di più) ad una schiera di "burosauri" e di dirigenti, generalemnte strapagati con i nostri soldi, che riesconop a complicare le cose semplici ed a fare gli "azzeccacarbugli" eda farsi i così detti "affari loro". Complimenti a Digiacomo che nmerita il plauso ed un "grazie" per l´impegno che ci mette


Domanda a cui sarà veramente difficile rispondere...
06/05/2012 | 3.37.04
Comisano a milano

Mi chiedo perché di questo problema si parla solo ed esclusivamente sui tg e giornali locali....e non su quelli nazionali o a per lo meno regionali.............???
Quindi tutto si vuole nascondere!

Questo aeroporto non aprirà mai!!!!


SAC SOACO
06/05/2012 | 1.08.09
marzia

Il conflitto di interessi è uguale a quello tra Rete 4 e Canale 5...


SAC SOACO E PIANO INDUSTRIALE
06/05/2012 | 0.38.18
gis

SAC è socio di maggioranza della SOACO .SAC gestisce l´aeroporto di Fontanarossa , SOACO dovrebbe gestire l´aeroporto di Comiso . E´ del tutto evidente il conflitto d´interesse .