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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 731
COMISO - 08/04/2012
Attualità - Una tradizione che annovera 5 secoli di storia

"A Paci" sotto la pioggia non ha scoraggiato i fedeli

Sui due simulacri in processione per le vie di Comiso, due bambini che vestono i paramenti ricamati a mano ed interpretano il ruolo degli angeli, intonano il Regina Coeli davanti a tutte le chiese di Comiso, prima della famosa «Paci»
Foto CorrierediRagusa.it

Una Pasqua atipica sotto la pioggia ed il vento di ponente che non hanno scoraggiato le centinaia di «Nunziatari» che hanno festeggiato lo stesso. I due simulacri, quello della Madonna Annunziata e quello del Cristo risorto (foto), hanno oltrepassato la soglia della basilica Maria SS Annunziata per la processione pasquale. Anche quest’anno quindi, la secolare tradizione ereditata dagli spagnoli, è stata rispettata.

Una tradizione che annovera 5 secoli di storia e che trova sempre terreno fertile nelle nuove generazioni. Sui due simulacri in processione per le vie di Comiso, due bambini che vestono i paramenti ricamati a mano ed interpretano il ruolo degli angeli, intonano il Regina Coeli davanti a tutte le chiese di Comiso, prima della famosa «Paci». I simulacri si posizionano in maniera frontale, l’uno davanti all’altro ad una distanza di circa 20 metri, e dopo il Regina Coeli intonato prima da un angioletto e poi dall’altro, si avvicinano e si allontanano per ben tre volte mentre i rispettivi portantini uniscono il loro palmo della mano. Il tutto avviene con molta velocità quasi come se la madonna ed il Cristo si rincorressero.

Questa parte importante della festa ha un significato simbolico, ed incarna il circolo immanente della vita e della morte. Infatti, la Madonna con l’arcangelo Gabriele, incarna il rito dell’annunciazione, la vita, e Gesù risorto, la morte e resurrezione. Momento apicale della Pasqua comisana, è « a Paci ro strittu». È il momento in cui i simulacri, i devoti ed i nunziatari, escono dal distretto ( una volta quartiere) dell’ Annunziata per entrare nel distretto dei «Matrichisiari», devoti della madonna Addolorata. Fino a circa 50 anni fa, le rivalità tra le due chiese ed i rispettivi parrocchiani, non erano certo limitate al folklore. Oggi invece, si tratta solo di una «amichevole» tradizione che prevede che i nunziatari possono entrare in zona «Matrice» , solo quando questi ultimi sparano bombe in onore della Madonna Annunziata.


w maria nunziata
08/04/2012 | 18.57.55
nunziataro doc

NUNZIATARIIIIIIIIII.....VIVA MARIA ANNUNZIATA. LAURA SEI GRANDE !