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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1122
COMISO - 30/03/2012
Attualità - Non c’è la biglietteria automatica, impossibile acquisitare il titolo di viaggio

Com´è difficile viaggiare dalla stazione di Comiso!

Una signora ha scritto a Trenitalia per segnalare il fatto

Non può prendere il treno per una emergenza perché le agenzie di viaggio erano già chiuse. Una donna scrive a Trenitalia segnalando l’arretratezza dei sistemi di sbigliettamento.

Una donna di Gela che vive a Comiso, la signora F.P, si è ritrovata a dovere prendere il treno per raggiungere urgentemente la sua famiglia a Gela. Le agenzie di viaggio erano già chiuse ed alla stazione di Comiso non c’è la biglietteria automatica. Indignata, la donna ha inoltrato un reclamo a Trenitalia: « Ogni qual volta si ha la necessità di partire improvvisamente – si legge nella lettera – e quando le agenzie di viaggio sono chiuse, è un grosso problema poiché in stazione non c’è la biglietteria automatica.

Il personale inoltre, si rifiuta di far salire i passeggeri. Nei paesini del nord Italia, anche di tremila abitanti, ci sono i distributori automatici. Non capisco la disparità di trattamento perché gli italiani sono tali ovunque essi risiedano. Oltretutto – ha concluso la signora nel suo reclamo – tra qualche mese aprirà l’aeroporto di Comiso e rendere difficile l’accesso alle ferrovie, mi sembra un controsenso».

Trenitalia, ha confermato la ricezione del reclamo inviando il codice della pratica, ma ad oggi, non c’è stato alcun riscontro.


...corri e ferma quel treno...
31/03/2012 | 19.17.23
Davide Nicaso

Signora F.P. posso anche crederle, però non ha detto, e torno a sottolineare che era l’unica cosa che si voleva sapere, se quel treno l’ha preso o no. Il Sig. Sandro mi fa notare che si sarebbe compreso che il treno non l’avrebbe preso, ma scrivere che «non può prendere» non significa in italiano che non l’abbia preso. Poteva essere inteso come un «non si può ma in seguito a rimostranze, considerata l’urgenza, l’ha preso ugualmente, facendo seguito al reclamo, legittimo». Se, da come sembra di capire anche senza che lo si affermi, quel treno non l’ha preso perché il personale di bordo non l’ha fatta salire, io avrei chiamato i Carabinieri e avrei denunciato sia la persona che mi impediva di salire sia la società che gestisce il servizio. E sarei salito ugualmente, a costo di interrompere il servizio! Un conto è pretendere ciò che non è consentito, tutt’altro conto è pretendere ciò che il regolamento consente. Siamo di fronte a un fatto da denuncia, non da reclamo. Questo dipendente è da licenziare e a lei Signora F.P spetta un risarcimento! Comunque rimango del pensiero che, con molte rimostranze, alla fine il treno l’ha poi preso..


ma qualcuno sa leggere ?
31/03/2012 | 14.44.09
sandro

qualcuno sa leggere ? " Non può prendere il treno per una emergenza perché le agenzie di viaggio erano già chiuse. Una donna scrive a Trenitalia segnalando l’arretratezza dei sistemi di sbigliettamento".
niente paura...a volte la fretta di opinare gioca di questi scerzi


per il signor nicaso
31/03/2012 | 14.34.31
F.P

signor Nicaso, è ciò che è stato detto al controllore. mi creda. mi ha risposto che queste necessità succedono troppo spesso. nella lettera di reclamo ho scritto anche questo. ho scritto che era possibile fare il biglietto come ha descritto lei. non ho voglia di raccontare canzonate. nè però è il caso di difendere questo tipo di servizio così carente dove si trova anche lo sgarbo di chi dovrebbe invece aiutarti.


Sicilia, regione vastissima o...
31/03/2012 | 12.50.01
Davide Nicaso

Se un turista che non conosce bene la Sicilia si basasse sulle tempistiche di percorrenza dei treni siciliani penserebbe di trovarsi in una regione vastissima. Per raggiungere Trapani da Comiso servono quanto meno 17 ore di viaggio e un’interminabile serie di cambi che sfinirebbero anche il più aitante dei giovani..
Con questi presupposti è un miracolo se il turismo in Sicilia continui a muovere l’economia locale!
Se un ragusano preferisse volare da Trapani perché le tariffe sono più vantaggiose di Catania non saprebbe come raggiungere l’aeroporto! Manca infatti un servizio di autolinee pubbliche, o anche private, che serva i tre aeroporti siciliani collegandoli con tutte le nove province siciliane. E nei pochi casi in cui esiste un minimo servizio il relativo sito internet di pubblica informazione è carente, non aggiornato e quasi sempre offline. Tutti servizi approssimativi, che altro non sono che disservizi, non c’è eccellenza..
Invece di evolvere, si involve, come si può pensare di migliorare procedendo in questa direzione?
E quanto alla signora di Gela che non ha potuto raggiungere la sua città da dove risiede mi sembra più una canzonata che altro. Il personale di Trenitalia è al corrente che in molte stazioni, anche del nord Italia, spesso le biglietterie automatiche non funzionano anche se presenti e in tal caso il titolo di viaggio si può acquistare a bordo senza supplemento o penalizzazioni. Recitano così le informazioni di Trenitalia «In caso di salita da una stazione con biglietteria e self service mancanti o non funzionanti è inoltre consentito, senza penalizzazione, effettuare a bordo:
• l’acquisto di biglietti base di corsa semplice al prezzo previsto per il treno utilizzato…»
Non è dato sapere, da questo articolo, di cosa si sia lamentata la signora…non s’è capito, ed era la cosa che premeva di più sapere, se quel treno l’ha preso o se l’hanno lasciata a terra…


per angelo
31/03/2012 | 10.08.07
maria

Angelo, se da un lato hai ragione, dall´altro purtroppo la responsabilità maggiore di com´è la Sicilia, ce l´abbiamo noi. noi che davanti a diritti negati, compravendite da viceregno, sperperio di soldi, ecc ecc, non abbiamo mai la volontà di organizzarci e dire basta. anzi...davanti a qualche ostacolo cerchiamo sempre la porta secondaria per accedere a ciò che invece sarebbe un sacrosanto diritto. siamo noi i primi ad alimentare il clientelismo e consequenzialmente il servilismo. se la signora F.P, non fosse una vox clamantis, ma accanto a lei si sollevassero migliaia di persone ( per questo ma anche per tanti altri motivi) la Sicilia non sarebbe come la descrivi tu.