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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1202
COMISO - 22/03/2012
Attualità - Secondo un report del "Sole24ore" nel piano nazionale degli aeroporti inserito il "Magliocco"

Aeroporto Comiso classificato "di servizio", per voli locali

Il sindaco Alfano si dice preoccupato, Nino Minardo (Pdl) ha chiesto un incontro al viceministro per le Infrastrutture

Il sindaco Alfano preoccupato per l’aeroporto di Comiso: «Si prevedono tre anni per verificarne le condizioni di sostenibilità economica». Il primo cittadino ha infatti appreso da un lato che nel piano nazionale degli aeroporti è stato inserito quello di Comiso, dall’altro che si tratterà di uno scalo di «servizio» e quindi abilitato solo a voli locali.

«Apprendiamo da notizie di stampa dell´inclusione dell´aeroporto di Comiso nel Piano nazionale aeroporti esitato dal ministero delle Infrastrutture contenente una razionalizzazione della rete aeroportuale nazionale con 24 scali principali e 18 di servizio – dichiara il sindaco Giuseppe Alfano -. Per quest´ultimi, dove troviamo l´aeroscalo comisano, si prevedono tre anni per verificarne le condizioni di sostenibilità economica. Se ciò può essere ragione di preoccupazione per il futuro dell´aeroporto di Comiso non considerato principale, per altro verso è importante e perciò confortante il fatto che il nostro aeroscalo sia stato comunque inserito tra gli aeroporti italiani benché non ancora aperto al traffico a differenza di altri aeroscali già in servizio, quindi destinati a chiudere.

Il nostro aeroporto, pur inserito nell´elenco degli aeroscali che, secondo il Piano, rispondono prevalentemente a esigenze e fabbisogni di natura locale, è in buona compagnia con Bolzano, Ancona, Forlì, Rimini, Reggio Calabria, Pescara, Lampedusa, Foggia, Parma, tanto per citarne alcuni e spesso si tratta di località turistiche che, se private dell´aeroporto, vedrebbero fatalmente compromessa la loro economia che si basa moltissimo sui flussi turistici».

«Personalmente – continua il primo cittadino comisano -, sono convinto che sia un errore chiudere aeroporti in un Paese come l´Italia, che si estende verticalmente con distanze quindi notevoli tra Nord e Sud. Sono altresì convinto, e non da solo, dell´importanza strategica invece dell´aeroporto di Comiso per lo sviluppo sociale ed economico di un territorio, tutto il Sud-est della Sicilia, marginale dal punto di vista geografico ma dinamico e dalle enormi potenzialità turistiche ed economiche.

Tuttavia, proprio per scongiurare un eventuale rischio di mancata copertura dei costi di gestioni, sui tavoli tecnici in atto con Enac ed Enav, è valutata l´ipotesi di utilizzare il sistema Afis per il controllo dei voli piuttosto che la torre di controllo che darebbe un risparmio di circa il 90 per cento sui costi stessi. Poiché non si tratta di una contrapposizione tra Nord e Sud, ma di un problema di contenimento dei costi degli aeroporti italiani, ritengo che l´aeroscalo di Comiso non solo non chiuderà prima d´essere aperto come qualcuno malizisamente insinua, ma abbia tutte le carte in regola per decollare e assolvere egregiamente il suo compito».

«In ogni caso – conclude il sindaco Alfano -, valuteremo quali azioni politiche intraprendere, eventualmente insieme agli altri i aeroporti interessati, perchè possa essere riveduta tale inopportuna e illogica decisione da parte del Governo nazionale. Lo Stato dovrebbe chiarire, a se stesso e a tutti noi, come mai tali aeroporti che producono reddito, incrementano il turismo e agevolano spostamenti di persone e merci che altrimenti sarebbero lunghi e difficoltosi, non debbano avere riconosciuto uno status equivalente al resto degli altri».

E anche l´on Pippo Digiacomo interviene a seguito dell´ articolo pubblicato sul «Sole24ore» riguardante la situazione degli aeroporti italiani e nel quale si parla anche di Comiso tra quelli, per citare testualmente il titolo, «sul filo del rasoio».

«Le notizie apparse sull´autorevole quotidiano – afferma l´on. Digiacomo - sono il frutto del pressapochismo e della disinformazione rispetto a condizioni generali che Comiso ha ampiamente superato avendo già privatizzato la società di gestione, avendo costituito con Catania di fatto un sistema aeroportuale della Sicilia orientale che ambisce a diventare il terzo polo aeroportuale italiano, avendo già provveduto tramite la Regione Sicilia, ad allocare le risorse necessarie per coprire i costi di assistenza al volo del resto garantiti gratuitamente dal governo tutti gli altri aeroporti italiani. Viceversa, anziché disperdere energie in argomenti inutili e superati, attendiamo che il presidente Monti e il ministro Passera firmino il decreto di apertura dell´aeroporto di Comiso che sarebbe una plastica rappresentazione di come l´Italia e il mezzogiorno interpretano lo slogan "cresci Italia".

Da parte sua Nino Minardo (Pdl) ha chiesto un incontro al viceministro per le Infrastrutture Ciaccia per capire come stanno realmente le cose e quali sono le intenzioni del governo rispetto alla classificazioni degli scali italiani, Comiso, naturalmente, compreso.


aeroporto e il resto?
25/03/2012 | 21.44.08
biagio

Ma diciamoci la verita´, dove pensate di poter andare con una classe politica italiana, mangiona, sprecona e menefreghista? Sono tutti belli e pronti e pieno di buoni propositi sempre solo sotto le elezioni, e poi sempre pronti a scaricare ad altri le colpe di cio che succede e saliti sulla poltrona sono tutti o quasi uguali.
Dove sono le persone che avrebbero dovuto lavorare x il paese? L´italia è in piena crisi e la colpa è loro, la sicilia annaspa e la colpa è solo loro.
Siamo ITALIANI, incapaci di reagire e sempre pronti a lamentarsi.
Spero che qualcuno prenda in mano la nostra nazione dai grandi a piccoli problemi, aeroporto compreso e li faccia suoi, solo cosi si potrà ottenere qualcosa.


Pressapochismo
22/03/2012 | 22.36.38
sanciopanza

Parla di pressapochismo Digiacomo, il campione mondiale di pressapochismo che ha fatto (?) l´aeroporto senza sapere come, quando, con quali prospettive, con quali presupposti e con quali conseguenze... Ridere, ridere, ridere...


senza denaro
22/03/2012 | 22.06.34
condor

non cè bisogno caro DARIO, sono daccordo con te. è tutto in rovina ,i soldi conati se si mettono in tasca ,non è che ne rimangono tanto x le cose che si devono fare, aggiustare o addirittura salvaguardare, stanno in tasca molto meglio, specialmente a qualche politico del menga. ormai tutta la politica è uno schifo xkè pensano solo ed esclusivamente al proprio interesse di portafoglio


Ovvio!
22/03/2012 | 20.57.25
Dario

Comunque tra imprenditori in gamba, politici con gli attributi, sindaci fenomenali, siamo senza strade, senza senza ferrovia, senza aeroporto, senza porto, senza sanità.... continuo?


una semplice riflessione....
22/03/2012 | 19.43.28
salvatore

Ma quanti di voi credono ancora che S.A.C. società che gestisce lo scalo internazionale di catania propietaria del 65percento del pacchetto azionario (propietari di fatto) non abbia i mezzi ,le competenze e gli agganci politici che consentirebbero l´apertura dell´aeroporto di Comiso in un mese al massimo?????
Vi sembra davvero reale che una società privata acquista nel 2007 versando milioni di € rilevando il 65percento delle quote aspetti fiduciosa l´operato del sindaco di Comiso lasciando trascorrere"infruttuosamente" 5 anni?????
Per me noooooooooo!!!!!!

Lasciate anche voi dei commenti al riguardo,forse sarà un modo per dire "io non sono idiota e non voglio essere trattato come tale!!