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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 908
COMISO - 20/03/2012
Attualità - Risvolti imprevisti nella vicenda delicata

Carta di credito comunale a Comiso, Alfano fa dietrofront

Retromarcia del sindaco sull’esistenza «certa» di una carta di credito con addebito sui conti correnti dell’ Ente
Foto CorrierediRagusa.it

Retromarcia del sindaco di Comiso Giuseppe Alfano (foto) sull’esistenza «certa» di una carta di credito con addebito sui conti correnti dell’ Ente. Per Alfano «La sua esistenza era stata rappresentata da vari dipendenti comunali».

Una vicenda delicata quella dell’esistenza di una carta di credito «comunale», tirata in ballo dal primo cittadino, durante la seduta consiliare del 20 gennaio, quando è stato dichiarato il dissesto. Nella lunga relazione, Alfano ha dichiarato che molte spese effettuate erano da addebitare ad un uso «improprio», da parte dell’ex sindaco Pippo Digiacomo, di una carta di credito con addebito sul conto corrente comunale, affermando testualmente: «tanto pantalone paga» .

Sei giorni dopo il consigliere comunale del Pd, Fabio Fianchino ha presentato un’interrogazione con la quale si chiedeva di conoscere i dati relativi a questa carta, l’istituto di credito che l’ha rilasciata, e gli estratti conti delle spese effettuate con detta carta. A due mesi di distanza è arrivata la risposta scritta del sindaco Alfano, discussa durante la seduta del civico consesso di ieri, dove si legge che « sono stati avviati contatti con istituti di credito con cui l’Ente ha intrattenuto rapporti a vario titolo al fine di avere risposte certe in merito».

Che sarebbe come dire che nei conti del comune non è stato trovato ad oggi alcun estratto conto di carte di credito con addebito all’ente. L’aggravante di tutto ciò è che alla fine della sua risposta, Alfano ha scritto: « si evidenzia che la sussistenza di una carta di credito comunale, è stata rappresentata più volte da vari dipendenti comunali».

Questo invece significherebbe che le sue dichiarazioni del 20 gennaio, sono scaturite da «voci di corridoio». Per l’occasione, Fianchino ha dichiarato: «Alfano ha perso completamente ogni credibilità e qualsiasi contatto con la città e i suoi cittadini. Alfano altro non è che il sindaco di se stesso». Più caustico l’onorevole Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, che senza tante perifrasi ha fatto capire che questa storia andrà ben oltre gli scanni consiliari, per essere sottoposta ad organismi competenti quali la magistratura.


Diffamazione
21/03/2012 | 12.40.59
Max

Quindi il Sindaco Alfano ha diffamato l´Onorevole Digiacomo ? Di questo si tratta !!!