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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 509
COMISO - 16/02/2008
Attualità - Comiso - E’ accaduto in in uno stabile dello Iacp

Comiso: casa allagata
da liquami

A causa delle tubature di scarico ostruite Foto Corrierediragusa.it

? morta prima di potere ritornare nella sua casa, tra le sue cose, i suoi ricordi ed i suoi oggetti cari. Una anziana signora di Comiso, qualche mese fa, ritornando a casa trova la casa allagata da liquami e rifiuti organici (nella foto).

La casa a pian terreno, è una della tante dello Iacp(istituto autonomo case popolari) che sin dalla loro costruzione hanno presentato enormi problemi tecnici ed ingegneristici. Nella fattispecie, le tubature delle fognature sono state messe in posizione parallela al terreno, il buco di conferimento nel pozzetto, è stato addirittura allocato sotto il livello della rete fognaria.

Così dopo un po’, le tubazioni si sono talmente ostruite,tanto da causare il debordamento dei liquami all’interno degli appartamenti siti a pian terreno. Facendo una parentesi, tanti altri sono i problemi legati all’edilizia popolare, nata probabilmente per ghettizzare quella fascia sociale definita « meno abbiente».

Ultimi in ordine di tempo, alcuni appartamenti dove gli infissi ancora nuovi, lasciano filtrare vento, pioggia e freddo. Tornando alla storia dell’anziana signora, comincia per lei ed i suoi familiari, il triste calvario burocratico negli uffici IACP. Intanto, il medico sanitario, dichiara inabitabile l’appartamento per ovvi motivi igienico sanitari.

La donna già vedova da tempo, va ad abitare in casa del figlio, dove trova comunque affetto, ma sicuramente precarietà. Ma nulla si muove per mesi. Alla fine, sopraggiunge la malattia. La signora spera fino all’ultimo di potere ritornare nella sua abitazione che aveva curato personalmente nei dettagli. Era il suo piccolo focolare, il suo piccolo regno?era tutto ciò che possedeva nella sua vita. Purtroppo la malattia è stata più veloce della burocrazia. La casa non è stata più riassegnata.

? una storia come ce ne sono tante, una storia legata alla sfortuna di non essere abbienti, di non potere disporre di tanti agi e privilegi, di non potere avere alcuna voce per rivendicare un diritto.