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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1486
COMISO - 16/02/2012
Attualità - In attesa dell’apertura prevista entro l’anno

Digiacomo scrive a Monti sul futuro del "Magliocco"

In una missiva al Presidete del consiglio, il deputato regionale chiede vibratamente che si metta mano al decreto di apertura dell’aeroporto

L’on Pippo Digiacomo ancora una volta foriero della più importante istanza da parte del territorio ibleo: l’apertura dell’aeroporto di Comiso. In una missiva al Presidete del consiglio Mario Monti, Digiacomo chiede vibratamente che si metta mano al decreto di apertura dell’aeroporto. Di seguito, il testo integrale della lettera.

"Signor Presidente Monti,

la prego di porre fine a quest’incresciosa telenovela che è diventato l’aeroporto di Comiso. Penso che le Sue orecchie siano particolarmente sensibili a questo argomento per almeno tre ordini di motivi.

Il primo: so che ha indicato l’apertura dell’aeroporto di Comiso come obiettivo prioritario per la Sicilia e per il Mezzogiorno d’Italia.

Il secondo: la struttura è pronta e già dotata di una società di gestione ben capitalizzata per provvedere alle operazioni di startup.

Il terzo: la Regione Sicilia paga i controllori di volo almeno per i primi due anni dopodiché ci penserà lo Stato come per tutti gli altri aeroporti italiani.

Orbene, Signor Presidente, La prego di porre mano al decreto d’apertura dell’impianto e di dirci da quando cominciamo a volare. E’ un decreto interministeriale che attendiamo da due anni. Se Ella non segna un punto d’inizio ben preciso, ci sarà sempre una ragione per rimandare: conosce bene le resistenze passive e i muri di gomma degli ineffabili «soloni italici», vera palla al piede del nostro Bel Paese.

Sono fiducioso di un Suo risoluto intervento anche per un’ultima ragione: se lavoriamo a un’ipotesi concreta che l’Italia possa ritornare a crescere, aprendo l’unico nuovo aeroporto nato in Italia non per legge dello stato ma per volontà del territorio, non Le pare che daremmo una grande e immediata risposta alla Sicilia, al Sud, all’Italia, all’Europa"?