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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 525
COMISO - 08/02/2012
Attualità - La Cgil chiede di incontrare il sindaco Alfano con urgenza

Comiso, quale futuro per i dipendenti dopo il dissesto?

Aldo Mattisi (Cgil) lancia l’appello alle altre forze sindacali per fare chiarezza sul personale. Senza un incontro potrebbe scattare lo stato di agitazione

La Cigl chiede un incontro urgente con il sindaco Alfano. Aldo Mattisi responsabile della funzione pubblica provinciale, esterna preoccupazione per i dipendenti comunali dopo la dichiarazione di dissesto. La normativa relativa al dissesto degli enti pubblici parla chiaro in materia di mobilità del personale. Di fatto, la dotazione organica del comune prevede un dipendente per 122 abitanti. Alla luce di questi numeri, è stato calcolato un esubero di circa 100 dipendenti. La Cigl adesso vuole capire se la proporzione è relativa ai posti della dotazione organica o alle unità impiegate, poiché circa 172 dipendenti del comune di Comiso, hanno un contratto part-time di 18 ore settimanali, per cui un posto sarebbe ricoperto da due unità. Secondo Mattisi, l’incontro era già stato richiesto il 23 gennaio, ma ad oggi non vi è stato alcun riscontro.

«Nella considerazione che l’ente è stato dichiarato dissestato nella seduta del consiglio comunale dello scorso 20 gennaio – ha dichiarato Mattisi - la scrivente organizzazione sindacale chiede di convocare con somma urgenza le Organizzazioni sindacali in ordine alla problematica del personale e alla determinazione degli atti relativi all’organizzazione dell’Ente. Nel precisare che già con precedente atto, risalente al 23 gennaio scorso, questa sigla ha rilevato la necessità di un urgente confronto sul personale, con la presente si ribadisce il carattere di urgenza dell’incontro richiesto. Trascorsi tre giorni dal ricevimento della presente, qualora il sindaco non avrà convocato ancora le parti, la scrivente proclamerà lo stato di agitazione e non esclude la possibilità di promuovere incisive azioni di lotta finalizzate all’obiettivo di tutelare i dipendenti dell’ente».