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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1122
COMISO - 12/01/2012
Attualità - L’allarme lanciato dal direttore Gianni Insacco

Centro recupero fauna selvatica a rischio chiusura

Solo 8.500 euro il contributo della Regione a fronte di 80 mila euro di spese annue

Il Centro regionale per il recupero della fauna selvatica rischia seriamente la chiusura. L’allarme è stato lanciato dal direttore del centro Gianni Insacco. Il taglio dei trasferimenti da parte della Regione è alla base della paventata chiusura che potrebbe avere ripercussioni su tutto il territorio.

Solo 8.500 euro il contributo regionale per il 2011 a fronte di un costo per i vari interventi e per il personale che sfiora gli 80 mila euro. Il centro, attivo da 12 anni, non garantisce più da qualche mese il recupero degli animali selvatici fuori sede e viene solo garantito il recupero delle tartarughe marine visto che Comiso è uno dei due centri accreditati dalla Regione.

Dice il naturalista Gianni Insacco: «Dopo anni di attività in ogni parte della Sicilia durante i quali abbiamo contribuito a salvare e reintrodurre nel loro habitat naturale migliaia di animali selvatici e tartarughe marine destinati alla morte abbiamo dovuto sospendere i ricoveri. Se la Regione non stanzierà altri soldi, saremo presto costretti a chiudere i battenti. Sarebbe un gravissimo colpo assestato alla protezione degli animali selvatici».

Il centro ha promosso una petizione per sensibilizzare le istituzioni, a cominciare dalla Presidenza della Regione, affinchè il centro non chiusa definitivamente i battenti.