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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 704
COMISO - 09/01/2012
Attualità - Seduta infuocata che si conclude con un nulla di fatto

Suspense continua, rinviato al 20 gennaio voto dissesto

La Regione invierà de funzionari per visionare gli atti e decidere se intervenire economicamente. La proposta di rinvio di Giorgio Assenza votata sì da 18 consiglieri. Astenuti Pasquale Puglisi e Fabio Fianchino
Foto CorrierediRagusa.it

La politica ha le sue liturgie e la seduta del consiglio comunale consumatasi il 9 gennaio, ne fa parte a pieno titolo. Una seduta sofferta e travagliata, dove alla fine la quasi totalità dei consiglieri ha votato per il rinvio a data già stabilita. La motivazione del rinvio scaturisce da una telefonata ricevuta dal sindaco Alfano giovedì 5 gennaio. Un funzionario economo della regione, il ragioniere Enzo Manueli, comunica verbalmente l’intenzione della Regione di inviare due funzionari per visionare gli atti relativi al dissesto e valutare la possibilità di intervenire economicamente in favore del comune di Comiso.

Tale comunicazione pare sia stata la risposta alla richiesta d’aiuto fatta da Alfano, circa un mese, al fine di scongiurare il dissesto. Lo stesso primo cittadino durante la seduta consiliare, ha esternato qualche perplessità su questa comunicazione, ma ha spiegato che reputava opportuno metterne a conoscenza i consiglieri. Dopo la discussione in aula, è stata chiesta una sospensione della seduta per dare la possibilità a tutti i gruppi consiliari di decidere se prendere atto del dissesto o rinviare la decisione dopo la venuta dei due funzionari regionali.

La sospensione ha fermato i lavori per circa due ore. Alla ripresa il capogruppo Pdl Giorgio Assenza propone ufficialmente il rinvio. «In base all’articolo 68 del regolamento comunale – ha spiegato Assenza- chiediamo di sospendere la trattazione del punto e di riconvocare il 20 gennaio un’altra seduta consiliare con la trattazione dello stesso punto, nella speranza che gli intenti della regione siano concreti e sufficienti ad evitare il dissesto». Tranne Pasquale Puglisi (lista La Torre) e Fabio Fianchino (Pd) che si sono astenuti, gli altri 18 consiglieri hanno votato favorevolmente la proposta di Assenza.

Quindi, si rimette tutto in gioco. Se la regione dovesse stanziare una somma pari a circa 3 milioni di euro, il comune riuscirebbe a colmare il disavanzo del 2011 e a rinviare di un anno i problemi legati ai debiti. Ma restano sempre gli atti, le rendicontazioni e le relazioni attestanti il dissesto dell’ente «senza se e senza ma». Inoltre, qualora la data della dichiarazione di dissesto slittasse ulteriormente, i consiglieri ne risponderebbero di persona, penalmente ed economicamente.

Nella foto da sinistra: il sindaco Alfano, il dirigente alle finanze Biagio Fiorile, il presidente del collegio dei revisori dei conti Giuseppe Barone, il revisore Pietro La Perna