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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 834
COMISO - 08/02/2008
Attualità - Comiso - Inziativa dei quattro assessori all’agricoltura dell’Ipparino

Settore agricolo al collasso:
chiesto il sostegno di De Castro

Chiesta altra deroga al pagamento del ripianamento debiti Inps Foto Corrierediragusa.it

L’assessore all’Agricoltura di Comiso Gigi Bellassai, l’assessore Angelo Giacchi del Comune di Vittoria, l’assessore Maria Grazia Miceli di Acate e l’assessore Giuseppe Plachino di Santa Croce Camerina, in qualità di rappresentanti delle locali amministrazioni e degli interessi dei cittadini, hanno inviato una lettera al Ministro per le Politiche Agricole De Castro chiedendo di intervenire con un ulteriore deroga al pagamento del ripianamento debiti Inps cartolarizzati e permettere alle piccole e medie imprese, del settore agricolo di dilazionare nel tempo la pesante situazione economica, al fine di evitare il fallimento di moltissime aziende agricole, con conseguenze nefaste per la coesione sociale.


Dichiara Giorgio Iabichella, esperto del settore agricolo: «Il comparto agricolo, in provincia di Ragusa mostra ancora evidenti sintomi di preoccupazione. L’andamento produttivo, il calo accentuato dei prezzi praticati al mercato alla produzione di Vittoria, i redditi degli agricoltori che continuano a calare, i costi in forte ascesa per le imprese agricole dovuti al vertiginoso crescere dei costi delle materie prime (plastica, fertilizzanti, prodotti per la difesa) che hanno raggiunto aumenti di oltre il 60%, (ingiustificabili e ignorati dalla stampa e dagli organismi competenti), confermano un panorama molto complesso e pieno di ombre. Un quadro che ha bisogno di un forte scossone, di una politica nuova di svolta alla quale deve contribuire la ragion di stato locale e Nazionale».

Le famiglie degli agricoltori s’impoveriscono sempre più e s’indebitano gravemente con le banche non riuscendo a fronteggiare gli impegni presi per onorare le scadenze. L’andamento negativo della gestione e del processo produttivo riporta sempre più un forte passivo, sottoponendo l’agricoltore a rischi quali la ricerca, al limite della legalità, di fondi per la sopravvivenza o il pignoramento dei beni in possesso qualora non riuscisse a pagare le cartelle esattoriali.

Dichiara l’assessore Bellassai: «Il trend dell’agricoltura è in linea con il rallentamento generalizzato dell’economia nazionale, anche se i problemi del settore, come più volte denunciati, rischiano di aggravarsi ulteriormente se non s’interviene in modo realmente efficace e opportuno. Gli agricoltori provengono da una pesante crisi strutturale e con una competitività in costante frenata. La crisi del settore agricolo, oggi al massimo della curva negativa, conferma che i fattori che lo hanno portato a questo stato non dipendono solo dall’attuale congiuntura, ma da scelte ed orientamenti antecedenti, che non hanno saputo tenere in considerazione l’azione evolutiva del comparto dovendo passare necessariamente, prima, da una vera ristrutturazione».