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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1183
COMISO - 06/12/2011
Attualità - Problema comune con punti di vista diversi

Debiti con la Busso e stipendi non pagati e la città è sporca

Cittadini, operatori ecologici ed amministratori a confronto. L’assessore Nanè Amenta spiega le difficoltà amministrative
Foto CorrierediRagusa.it

In città la raccolta non funziona come dovrebbe. Il calendario dei prelievi non viene rispettato, i sacchetti si cumulano e la gente non ne può più. Inoltre, non tutti i nuclei familiari sono ancora in possesso dei contenitori, mancano le batterie della differenziata sul territorio, ed i vecchi cassonetti sono stati ritirati. Queste tutte le rimostranze dei cittadini che pur volendo fare la differenziata, dopo circa 90 giorni dall’inizio della stessa, non sono ancora in condizioni di poterla effettuare a pieno regime.

Gli operatori ecologici sono in stato di agitazione e a turno si raccolgono in assemblea per protestare contro il mancato pagamento della mensilità di ottobre. Per cui, essendo già esiguo il numero degli stessi operatori, diminuisce ancora di più se in 4 alla volta, sono in assemblea. L’assessore all’ambiente, Nenè Amenta, espone le sue motivazioni: «Il debito con la ditta Busso ammonta a circa un milione e mezzo di euro, cioè è pari a sei mensilità, ma il problema è a monte, perché si devono liquidare le spettanze pregresse. Per quanto riguarda invece i cassonetti ed i contenitori per la differenziata, è previsto che il comune rimborsi le spese alla ditta, ratealmente e non in un’unica soluzione».

Ognuno ha le proprie ragioni sulle quali c’è ben poco da obbiettare, intanto la città è sporca, i cumuli di sacchetti la fanno da padroni e la situazione non fa intravedere soluzioni immediate. Il sindaco attende finanziamenti straordinari dalla Regione, rinvia la dichiarazione di dissesto pur ritenendola una soluzione plausibile, ma la tesoreria regionale ha chiuso la cassa il 5 dicembre. Riaprirà nella seconda metà di gennaio. Quindi ad oggi, non si può nemmeno prevedere che tempi ci siano per arrivare ad una soluzione che tocca da vicino anche i dipendenti comunali in attesa dello stipendio di novembre.