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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 783
COMISO - 04/12/2011
Attualità - Il caso Comiso fa sempre discutere

Lavima ammonisce Alfano: "Ti possiamo staccare la spina da subito". E Digiacomo dice no al dissesto

«Potremmo togliere il sostegno ad Alfano e prenderci la gloria di non esserci stati nel momento più drammatico di Comiso, ma la decisione deve passare dagli iscritti e dai simpatizzanti»
Foto CorrierediRagusa.it

L’Udc prende posizione ma vuole il consenso della base del partito. Pinuccio Lavima (foto) segretario provinciale del partito di Casini parla chiaro: «Potremmo togliere il sostegno ad Alfano e prenderci la gloria di non esserci stati nel momento più drammatico di Comiso, ma la decisione deve passare dagli iscritti e dai simpatizzanti». Lavima si dissocia dall’ottimismo del sindaco di Comiso che vede il dissesto come il rimedio a tutti i mali.

«Il dissesto è una tragedia, una morte annunciata per la città e abbiamo già detto ufficialmente che non lo condividiamo e che si sarebbe potuto evitare cercando assieme soluzioni condivise, tant’è che i nostri assessori in giunta, non hanno firmato la delibera per la redazione degli atti di dichiarazione del dissesto».

L’udc infatti, tramite Orazio Ragusa deputato regionale, aveva proposto un governo di salute pubblica per gestire il comune assieme a tutti i partiti e lavorare per uscire dal guado. «Oggi – continua Lavima – questi presupposti pare non ci siano quindi coerentemente seguiremo una linea che ci appartiene e che è la salvezza della città. Se questo dovesse avvenire attraverso il non appoggio ad Alfano, lo faremo ma non possiamo calare questa decisione dall’alto della dirigenza. Quindi – ha concluso il segretario provinciale – dopo il congresso conclusosi oggi, ci confronteremo tramite assemblea cittadina, con tutti gli iscritti dell’ Udc di Comiso per sentire le loro ragioni e le loro determinazioni».

DIGIACOMO DICE "NO" AL DISSESTO: "SAREBBE UN DISASTRO"
Non è cosa che susciti meraviglia, registrare la diversità di opinioni tra l’attuale sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, e Digiacomo amministratore della città dal 1998 al 2008. Se Alfano reputa il dissesto come soluzione percorribile, Digiacomo invece pensa che sia opportuno scongiurarlo. «Se Alfano si dimette o viene sfiduciato e per la prossima primavera eleggiamo nuovo sindaco e consiglio, non è impensabile di potere rilanciare la città».

Secondo il deputato Pd, con una buona progettualità, da Palermo e da Roma si potrebbero avere risorse importanti per il rilancio dell´economia della città. Del resto è cosa risaputa in città, quante centinaia di milioni di euro sono stati investiti a Comiso, grazie a progetti finanziati con fondi europei. «Senza alcun progetto di investimenti, questo sindaco non ha portato a casa il becco di un quattrino, cosa che gli rimproverano anche i suoi stessi ex compagni di viaggio che da lui hanno preso le distanze. Potremo varare il Piano Regolatore Generale, bloccato da anni non per nobili ragioni, sbloccare le cooperative edilizie, ridare una boccata d´ossigeno all´economia locale, predisporre un serio piano di risanamento delle casse comunali per interrompere quella cosa gravissima, quella vera iattura che è il dissesto, iattura per l´ente ma, soprattutto, per i cittadini comisani. Viceversa, il galleggiamento per altri 18 mesi, tanto per rimanere attaccati alle poltrone, farà precipitare Comiso in un baratro ancora più profondo. Non è giusto assistere al funerale di Comiso senza tentare una svolta che potrebbe ancora salvarla».


come no comisano
04/12/2011 | 19.52.25
massimo decimo meridio

tanto per dirne una , comisano, la butto così a caso: ma antonello buscema allora è poco furbo. se avesse dichiarato anche lui il dissesto, si sarebbe saputo chi gli ha lasciato milioni e milioni di debiti no? e lui, che era sull´orlo del dissesto, lo ha dichiarato appena insediato.


Dissesto Sì - Dissesto No
04/12/2011 | 18.51.34
Comisano

Il dissento non è certo una condizione auspicabile, dobbiamo però aver la lucidità di rifletterci! Ho idea, infatti, che la dichiarazione di dissesto a Comiso non cambierebbe ulterirmente in peggio la situazione che già Noi Comisani stiamo vivendo. Sono altresì convinto che evitare il dissesto a Comiso con qualche "iniezione di fondi" da Palermo o Roma non sia la cura adeguata e definitiva alla critica situazione economica della nostra città, sarebbe solo un rappezzare, tamponare, insomma rinviare il dissesto di qualche anno!
Mi sembra invece che chi stà lottando tanto contro tale dichiarazione siano quei "CAPI" che dal dissesto uscirebbero veramente danneggiati!
E già, tanta preoccupazione paventata nei confronti delle conseguenze del dissesto che "ricadrebbero sui comisani"...nobile, apprezzabile, ma...un dubbio mi assale... non è che forse questa dichiarazione di dissesto (scusate il bis*******o di parole) dissesterebbe più tutti quei "CAPI" che hanno mangiato, rubato, diviso torte e che oggi la politica li premia con stipendi profumati e poltrone belle calde, più che noi popolino???
Il dissesto porterebbe ad un´indagine accurata, all´accertamento delle responsabilità, euro per euro di spesa fatta...e non è che questi accertamenti poi andrebbero a danneggiare, più che noi comisani, la possibilità di questi "CAPI" di fare ancora politica??? E già, mi sembra proprio di sì, "eventuali" responsabili, infatti, non potrebbero più far politica (per almeno 10 anni se non sbaglio!!!), non potrebbero più rappresentarci e, non rappresentandoci, non potrebbero più rubare e mangiare, mangiare e rubare!
Ma sapete che questa cosa poco poco mi piace! Chi non ha da temere non tema, chi ha rubato e ci ha portato a questa situazione che PAGHI!!!
E allora mi sembra chiaro, tutta la preoccupazione delle conseguenze di un´eventuale dichiarazione di dissesto si riduce ad una mera paura di essere GIUDICATI PRIMA E CONDANNATI POI!
Onestamente io, cittadino di Comiso, sarei più contento di pagare ora le conseguenze della dichiarazione di un dissesto che non credo possa inasprire più di tanto la situazione di disagio che si stà già vivendo oggigiorno a Comiso, (tanto, non sarà una pezza da 4 milioni di euro a farci rinascere), ma ci toglieremmo la soddisfazione di vedere condannati tutti i colpevoli ladri che ne sono stati causa!!!!!!!!!!!!!!!!
Non dico viva il dissesto, ma se la pulizia deve passare da lì, che ben venga, e con umiltà e onestà potremo dare a Comiso una classe amministrativa più pulita, giovane, capace e onesta!
VIVA COMISO! FORZA COMISANI!