Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 797
COMISO - 19/11/2011
Attualità - A 48 ore di distanza dal sit-in di protesta dei dipendenti

Pagato ottobre agli impiegati comunali di Comiso

Un residuo Ici ha permesso di pagare la mensilità arretrata e di saldare la ditta Busso. Gigi Bellassai (Pd) annuncia il miracolo
Foto CorrierediRagusa.it

Sembrerebbe strano alla luce di quanto era stato comunicato mercoledì dall’amministrazione comunale che, a braccia aperte, aveva fatto capire di non sapere da dove attingere le somme utili per pagare non solo gli stipendi arretrati, ma soprattutto quelli futuri. Tuttavia l’assessore al Bilancio, Dante Di Trapani (foto) ha spiegato che «a seguito del trasferimento da parte dello Stato del saldo relativo al residuo Ici 2011, stamani siamo stati in grado di pagare la mensilità di ottobre ai dipendenti comunali. Nei prossimi giorni, provvederemo a pagare la ditta Busso, anch´essa coinvolta nei ritardi causati dal prelevamento coattivo operato dal commissario dell´Università di Catania. Si tratta di una boccata di ossigeno che ci riempie di soddisfazione e che contribuisce a rasserenare il clima in un periodo in cui, non ne facciamo mistero, l´ente si trova in grave difficoltà di cassa».

Il Pd di Comiso però, non crede ai miracoli e con una nota a firma di Gigi Bellassai, segretario cittadino, replica : «Miracolo! Arriva un saldo statale di 580.000 euro al comune di Comiso. Ammettiamo che queste somme siano davvero cadute dal cielo. In questo caso gli amministratori e gli uffici di competenza, non hanno nemmeno una vaga idea di quali siano i flussi in entrata. Immaginiamo di quelli in uscita! Ammettiamo invece che gli amministratori e gli uffici di competenza, siano bene a conoscenza di quanto entra e di quanto esce. Se questa seconda ipotesi è fondata, allora siamo davanti ad un vero intento machiavellico di creare disagio, panico ed incertezza a 400 famiglie che aspettano gli stipendi e che lo devono elemosinare mese per mese. Ma con quale scopo? Quello di dimostrare pervicacemente che l’ente è in dissesto per colpa della passata amministrazione. Eppure questa amministrazione ha fatto una delibera all’inizio del 2011, sull’impignorabilità delle somme destinate agli stipendi, da parte di terzi».