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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 639
COMISO - 12/11/2011
Attualità - Un altro colpo di piccone all’ospedale

Depotenziata urologia al Regina Margherita: è protesta

Il sindaco Alfano si dice "Esterrefatto dell’atteggiamento persecutorio e ottuso"

Un altro colpo di piccone al Regina Margherita di Comiso. Il dirigente dell’area chirurgica dell’Asp Ragusa, dottor Serrao, ha disposto il divieto di effettuare interventi chirurgici di urologia presso il reparto dell’ospedale di Comiso qualora comportino ricovero anche per una sola notte. Sulla vicenda interviene il sindaco Giuseppe Alfano che annuncia una manifestazione di protesta.

Sembra che l’Asp 7 di Ragusa abbia deciso di penalizzare il comune di Comiso. Sebbene in una lettera di risposta di qualche giorno fa l’azienda spiega che fa parte del piano sanitario ibleo, la cosa comincia a diventare inspiegabile, almeno per Alfano.

«Sono esterrefatto dell’atteggiamento persecutorio e ottuso col quale si continua a porre in essere il piano ormai smaccatamente chiaro tendente ad annullare ogni funzionalità dell’Ospedale Regina Margherita – dichiara il sindaco Giuseppe Alfano -. Ho appreso oggi la decisione del dottor Serrao che inibisce al reparto di Urologia di Comiso di intraprendere interventi chirurgici qualora comportino il ricovero del paziente. Appare chiaro che la disposizione non è ispirata a nobili motivi e argomentazioni bensì a demolire per chissà quale oscura ragione, la rinata operatività ed efficienza del reparto comisano.

Abbiamo avuto già modo, di recente, di snocciolare i numeri che testimoniano la bontà e la qualità del reparto di Urologia di Comiso da quando lo stesso è stato potenziato con l’arrivo del dottor Cannata.

E’ inspiegabile, illogica, assurda ogni decisione che, invece di potenziare ancor di più il reparto, ne pregiudica gravemente la sua operatività Esigiamo, a questo punto, un intervento immediato e chiarificatore del direttore generale Ettore Gilotta o dell’assessore regionale alla Salute Massimo Russo perché si intervenga con una revoca di questa scellerata decisione. Fatti, gravi e inquietanti come questi, ci convincono ancora di più che dobbiamo impegnarci tutti per difendere il nostro diritto alla salute e ad aumentare l’intensità della protesta». Per questo ed altri motivi che da settimane occupano le cronache, il sindaco Alfano, i gruppi consiliari e i rappresentanti del comitato spontaneo di cittadini in difesa dell’ospedale, hanno organizzato una manifestazione di protesta per giorno 21 novembre.

«All´unanimità si è deciso di programmare per lunedì 21 novembre una prima manifestazione di protesta per ribadire le ragioni del mantenimento del Pronto soccorso e dei servizi connessi e, più in generale, del presidio ospedaliero di Comiso – dichiara il sindaco Alfano -. I cittadini si raduneranno alle ore 9 presso il piazzale dell´Ospedale Regina Margherita e insieme raggiungeremo in corteo automobilistico piazza Igea a Ragusa, sede della direzione generale dell´Asp Ragusa dove, una delegazione, chiederà di incontrare il direttore generale Ettore Gilotta. Altre iniziative di protesta, anche più eclatanti, seguiranno quella di lunedì 21, qualora non si dovessero avere risposte e garanzie certe in merito al futuro dell´ospedale di Comiso. Si è altresì deciso di avviare una capillare campagna di sensibilizzazione in tutto il territorio col coinvolgimento di tutte le espressioni della società civile (organizzazioni di categoria, sindacati, scuole, parrocchie)».


tempi di attesa al reparto di urologia di ragusa
12/11/2011 | 11.52.56
giovanni cascone

Non capisco questa decisione del dott. Serrao considerato che i tempi di attesa al Civile ???? di Ragusa sono superiori ai 60 giorni, anche per persone come me che venivano da più di 50 giorni di catetere. Credo che i dirigenti dell´asp debbano intervenire perchè così si finisce, come me, in qualche clinica privata, per fortuna convenzionata e quindi gratuita, ma lontano da Ragusa. A chi giova tutto questo? Spero che qualcuno sia in grado di rispondermi.