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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1419
COMISO - 29/10/2011
Attualità - Nonostante le promesse del direttore generale Ettore Gilotta

Niente servizio 118 a Comiso e Scicli? Alfano: "Picconata alla nostra sanità"

Il sindaco di Comiso chiede l’intervento compatto della deputazione iblea verso la Regione siciliana Foto Corrierediragusa.it

Niente mezzi di soccorso del 118 per Comiso e Scicli. Ancora una picconata alla sanità iblea. Il sindaco di Comiso tuona contro questa ennesima «offesa» alla città. «La notizia giunge a sorpresa- disce il sindaco Giuseppe Alfano (foto)- dopo le tante assicurazioni sul mantenimento del servizio di pronto soccorso presso l´ospedale di Comiso da parte della direzione generale dell’Asp. Si tratta di un colpo di mano che va contro gli interessi dell´utenza. Una decisione inaccettabile quella della Centrale operativa di Catania del 118 che però fa seguito a due note della direzione generale dell´Asp Ragusa che si è espressa per la soppressione del pronto soccorso degli ospedali di Comiso e Scicli».

Epure il direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta, aveva promesso altro. «A parole –continua Alfano- fino a qualche giorno fa mi ha assicurato che nulla sarebbe mutato e che nessuna decisione sarebbe stata presa prima di incontrare me e una delegazione del Comitato spontaneo a difesa dell´ospedale, mi aspetto in tempi brevissimi un suo chiarimento perché delle due l´una: o ha mentito ai sindaci, alle istituzioni, ai parlamentari regionali, agli operatori sanitari, ai cittadini e alle associazioni, o la Centrale operativa di Catania ha interpretato male le sue indicazioni ed ha quindi sbagliato».

Adesso c’è da augurarsi che la deputazione iblea intervenga in maniera compatta per una ferma e dura presa di posizione a difesa del territorio «Sì- conclude Alfano- perché sia rimossa questa vergogna che penalizza i cittadini e mette in pericolo la vita delle persone, altro che miglioramento degli standard di qualità della sanità iblea. Continueremo a lottare strenuamente per la difesa del diritto alla salute dei nostri cittadini».