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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1167
COMISO - 30/09/2011
Attualità - Intanto i dipendenti comunali restano senza stipendio

Tassa sulla spazzatura alle stelle a Comiso, è protesta

Una situazione ai limiti del definitivo tracollo economico

500 euro al mese di pensione e 278 di tasse per la raccolta dei rifiuti e non solo. La Tarsu aumenta del 50% . Quattrocento dipendenti comunali restano senza stipendi fino alla fine di ottobre se tutto va bene. I cittadini di Comiso non possono sostenere questi costi mentre l’economia è paralizzata e la raccolta dei rifiuti si è rivelata un fallimento fino ad oggi.

Una situazione ai limiti del definitivo tracollo economico del comune di Comiso, che ad oggi vanta qualcosa come sedici milioni di euro di debiti. Un antico detto siciliano recita : «Il cane morde il mendicante». Ed è quello che di fatto, sta accadendo nel comune ibleo dove i cittadini sono vessati da una tassazione ingiustificatamente alta.

Ma andiamo per ordine. Ad agosto comincia la raccolta differenziata porta a porta che però ha creato e continua a creare enormi problemi poiché il servizio non funziona come dovrebbe. La città infatti, è diventata sporca. Sembra una contraddizione ma così è. L’amministrazione comunale quindi, decide senza passare dal massimo consesso cittadino, il consiglio comunale, di aumentare le aliquote della tassa sui rifiuti, all’incirca del 30% che, aggiunto a quello già esistente, arriva al 50%.

Nonostante l’aumento, il sindaco decide di portare in consiglio comunale, ieri, un ordine del giorno con il quale si chiede al gruppi consiliari, di consentire un ulteriore impegno di spesa di un milione e duecento mila euro perché la copertura finanziaria per pagare il conferimento dei rifiuti, si è esaurita il 30 settembre. Qualche mese fa, sempre la giunta, aveva prorogato l’appalto con la ditta, per un ammontare di 500 mila euro. A conti fatti, il comune, ha un esborso complessivo di un milione e sette, per coprire il servizio solo fino a dicembre. La città si chiede come sia possibile che, con l’attivazione della differenziata, le tasse siano aumentate anziché diminuire come invece dovrebbe essere.

A margine di questo, (ma non tanto a margine), scoppia anche il bubbone degli stipendi ai dipendenti. Da gennaio 2011 sono cominciati i ritardi nel pagamento delle mensilità, ma ieri è diventato ufficiale che, se tutto va bene, 400 famiglie rischiano di percepire lo stipendio di settembre, a fine ottobre, e questa potrebbe essere l’ultima mensilità che verrà saldata.

I dipendenti sono già in stato di agitazione da 15 giorni e ieri sera hanno partecipato alla riunione del consiglio comunale assieme alle rappresentanze sindacali di Cgil e Cisl provinciali, che hanno incontrato i capigruppo consiliari per tentare di trovare una soluzione. Ma ciò che è emerso è che forse, gli stipendi di settembre potranno essere liquidati a fine ottobre, ma dopo non si sa. Intanto restano fermi anche i mezzi comunali perché non c’è liquidità per il carburante e il pagamento delle assicurazioni.


PRESAGIO
30/09/2011 | 17.27.02
ALEX

spero vivamente che ciò che penso non si avveri, ma sono sicuro che questa verità scritta, sancita, testimoniata, sarà messa in discussione da chi la verità non la vuole nè vedere nè sentire anche se ce l´ha sotto gli occhi.