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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1094
COMISO - 23/09/2011
Attualità - Un documento critico nei confronti di Regione e Comune

Sel denuncia, colture dentro l’aeroporto abbandonate

Duecentomila euro spesi dalla Regione inutilmente

Duecento mila euro spesi dalla Regione per il centro di colture protette dentro l’aeroporto. Dopo quattro anni, la struttura è pronta, ma è chiusa. Forte denuncia del Sel di Comiso, per lo stato di completo abbandono del comparto agricolo e delle strutture ad esso legate. «In un centro come Comiso- denuncia Sel - che vive tante contraddizioni, l’assoluto disinteresse verso il settore agricolo, che pure vanta un gran numero di addetti, viene fatto passare come naturale, come se questo settore non appartenesse e non contribuisse all’economia della città. A parte i buoni propositi da programma elettorale, nell’attività amministrativa non c’e traccia di interventi concreti a sostegno di un settore che dal vitivinicolo, all’oleario, dal floricolo all’orto-frutticolo al vivaistico, dall’agrumicolo al vivaistico, si mantiene all’avanguardia, per qualità e dimensione e per capacità tecnico-gestionale».

Secondo il partito di Vendola, tutte le aziende stanno drammaticamente soffrendo, anche se in misura diversa, la crisi che investe il comparto per cui iniziative, per le quali non occorrerebbero «né menti eccelse né chissà quali risorse, come: la promozione dei prodotti del territorio, anche attraverso l’istituzione di marchi tipici; gli interventi a sostegno dell’assistenza tecnica e commerciale alle aziende (soprattutto le medie e piccole) attraverso forum, workshop e riunioni formative e informative per i produttori, lo sviluppo di percorsi enogastronomici per dare lustro alle eccellenze del settore, non risolverebbero certo tutti i problemi ma darebbero qualche possibilità di miglior movimento in una realtà così difficile, terrebbero alta l’attenzione verso questo comparto primario e non farebbe sentire abbandonati gli operatori».

Ma Sel, punta il dito anche sul disinteresse da parte della Regione nei confronti dell’agricoltura, elencando una serie di azioni che danneggiano il territorio. Tra tutte, la chiusura dell’osservatorio per le malattie delle piante di Vittoria, le cui funzioni di ricerca e sperimentazione, sono passate ad Acireale, le competenze ed attività dell’ASCA (Analisi e Servizi per la Certificazione in Agricoltura) di Ispica, sono state ridimensionate ed in qualche modo trasferite all’istituto Zooprofilattico Sperimentale; nell’Azienda sperimentale Don Pietro di Ragusa, che fa parte del CO.RE.RAS., sono stati investiti circa 4,5 milioni di euro (fra le attività rientra il progetto di selezione clonale dei vitigni autoctoni) ed oggi risulta in difficoltà con i contratti dei tecnici non ancora rinnovati.

«In questo panorama – conclude Sel - l’amministrazione comunale, che potrebbe sollecitare l’operatività di questi centri tecnici - magari di concerto con i comuni limitrofi- è fragorasamente assente mentre il governo regionale, occupato com’è nelle faide spartitorie intestine, non può certo occuparsi dei problemi reali dei lavoratori e delle imprese».