Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 624
COMISO - 14/09/2011
Attualità - Ormai non si stupisce più nessuno

Magliocco: altro rinvio, ma la deputazione iblea «vigila»

L’aeroporto non sarà consegnato alla Soaco il 15 settembre. I deputati chiedono un tavolo di confronto con i ministri competenti. La lettera del sindaco Dipasquale al presidente del Consiglio Berlusconi
Foto CorrierediRagusa.it

15 settembre, scatta l´ora x ma l´aeroporto non sarà consegnato alla SoaCo come più volte era stato detto. Nell´ultimo incontro tra il sindaco Giuseppe Alfano e Rosario Dibennardo (foto)presidente della società di gestione (nella foto), era stato raggiunto l´accordo che la SoaCo avrebbe preso in consegna anticipatamente la struttura, con riserva. Il 15 settembre, infatti, era la data concordata per attivare la procedura. Ma qualche ora prima arriva la notizia: i tempi slittano. Perché non è ancora avvenuto, quindi, il contestuale passaggio dalla ditta che ha realizzato la struttura aeroportuale, al comune di Comiso. Per cui, di fatto, responsabile del cantiere e relativa messa in sicurezza, resta ancora la ditta C.F.C società consortile.

Dibennardo ha dichiarato in merito: «Stiamo procedendo con il Comune di Comiso, a stilare un documento in cui siano chiari gli adempimenti a carico del comune e quelli a carico di Soaco proprio perché abbiamo accettato la consegna anticipata. Però ci sembra corretto puntualizzare e suddividere gli adempimenti. Il Comune quindi, prenderà l´impegno di dire quando avrà intenzione di completare tutte le procedure a suo carico, così come la società di gestione».

Dibennardo ha anche spiegato che nei primi giorni di settembre, sono state inviate due missive alla Regione, una da parte del comune ed una da parte della società, per chiedere fondamentalmente due cose: quando verranno stanziati realmente i 4 milioni di euro previsti, e sopratutto per cosa dovranno essere utilizzati. «E’ fondamentale – ha concluso Dibennardo – avere delucidazioni in merito, perché solo a queste condizioni si potrà procedere alla concreta apertura dell´aeroporto».

Presso il comune di Comiso si è tenuto un incontro sul tema: «Aeroporto Vincenzo Magliocco di Comiso – Dismissione dei beni appartenenti al Demanio Militare». A tal proposito, il sindaco ha dichiarato: «Si tratta dell´atto finale del passaggio di tutte le aree dell´ex base Nato al Comune – ha commentato Giuseppe Alfano – Un obiettivo, questo, raggiunto con perseveranza e lungimiranza, di fatto siamo ripartiti da zero, al quale nessuno in passato aveva pensato. Ciò importa perché permetterà all´aeroporto di migliorare la sua operatività e, inoltre, avendo la disponibilità dell´intera area, di procedere a uno studio per un suo complessivo utilizzo finalizzato allo sviluppo del territorio».

Ma la questione aeroporto non finisce di attirare l’interesse di tutte le componenti politiche presenti nel territorio ibleo. Due interventi presso il governo nazionle, quello dell’onorevole Pippo Digiacomo (Pd) e quello degli onorevoli Nino Minardo ed Innocenzo Lentini (Pdl). Digiacomo, ha inviato una missiva al ministro Tremonti invitandolo a «mettere fine a questa vergogna nazionale», a firmare cioè in tempi brevi, il famoso terzo decreto con il quale vengono stanziate le somme per i servizi di terra. Minardo e Leontini invece, hanno incontrato il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, che ha garantito al più presto la convocazione di un tavolo di confronto con i ministri competenti, per la soluzione definitiva.

LA LETTERA DEL SINDACO DIPASQUALE AL PRESIDENTE BERLUSCONI

«Caro Presidente,
Le scrivo in riferimento alla questione concernente l´apertura dell´aeroporto di Comiso. So che la materia è stata oggetto di discussione nel corso dell´ultima riunione del Consiglio dei Ministri. L´argomento è stato sollevato dal ministro Prestigiacomo e mi risulta anche che il ministro Mattioli Le ha consegnato una relazione che è stata condivisa dal mio collega sindaco di Comiso Giuseppe Alfano.

Comprendo, caro Presidente, che i problemi non sono mancati e che la manovra finanziaria ha richiesto la quasi totalità dell´attenzione del Governo. E´ però necessario che gli oltre 36 milioni di euro spesi per la realizzazione dell´aeroporto di Comiso producano i risultati sperati da generazioni di ragusani e non solo.

Lei comprenderà bene che è assurdo ed inaccettabile che un´opera già completa non sia ancora operativa. La mia preoccupazione, condivisa dai miei colleghi sindaci, non solo del Pdl, è quella che ci sia un chiaro disegno di declassare questo aeroporto considerandolo non di importanza nazionale. Questo ci sembra assurdo perché in Italia sono attive strutture aeroportuali considerate tali pur avendo una proporzione territorio-abitanti inferiore a quella nostra. Noi siamo felici che si parli di Piano per il Sud, ma pretendiamo che sia utilizzato tutto quello che è stato realizzato.

Riconoscere l´aeroporto di Comiso di valenza nazionale non serve solo ad avere maggiori certezze e garanzie ma diventa un segnale chiaro, inequivocabile e forte di un Governo che non vuole mortificare il Meridione del paese rispetto al resto d´Italia. Non vogliamo elemosinare nulla in quanto questo è un territorio che è cresciuto grazie alle sue forze.

Rinnovando la mia gratitudine nei confronti dei Ministri Prestigiacomo e Mattioli per quello che stanno facendo, per l´interessamento dell´O.le Alfano, ritengo sia giunto il momento di mettere la parola fine a questa vicenda. Caro Presidente, mi creda, non si può perdere ulteriormente ancora altro tempo.
Con gratitudine».