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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1082
COMISO - 12/09/2011
Attualità - Dubbi sull’affidamento alla ditta e aumenti delle tasse sono al centro delle critiche del Pd

Comiso, i costi della differenziata nel mirino del Pd

La denuncia di Bellassai e Iemolo mira a bloccare «l’illegittimo aumento e cambiare metodo di raccolta»
Foto CorrierediRagusa.it

I due esponenti del Pd di Comiso, Bellassai (foto) e Iemolo, hanno comunicato che, con la delibera 210 del 31 agosto 2011 la giunta municipale ha aumentato in media del 30 % la TARSU (Tassa sui rifiuti solidi Urbani) con un incremento nelle utenze domestiche che sfiora il 50%, con le tariffe che s’impennano da 1,58 euro per metro quadro a 2,32 euro.

Si tratta di un inasprimento dei costi che incide direttamente sulle famiglie già in forte difficoltà per la drammatica crisi economica che a Comiso ha raggiunto livelli allarmanti. «Il tutto – commentano Bellassai e Iemulo - mentre la città è sommersa dalla spazzatura, dai topi e dalle erbacce ad ogni angolo, con un sistema di raccolta «differenziata» cervellotico e irrazionale che vede alcune zone della città fornite di contenitori domiciliari e altre nelle quali non possibile differenziare perché non sono stati consegnati i secchielli e sono misteriosamente ricomparsi i cassonetti dell’indifferenziato, mentre paradossalmente viene effettuata la raccolta porta a porta in utenze collocate nel comune di Vittoria».

«Tutto questo parapiglia è inoltre costato quasi 500 mila euro al Comune, quindi alla collettività, grazie ad un dubbio affidamento diretto alla ditta che gestisce il servizio solo per pochi mesi . Ora dopo il disastro arriva la stangata che vuole far pagare il fallimento dell’amministrazione alle famiglie e alle attività commerciali con aumenti ingiustificati».