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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 739
COMISO - 13/08/2011
Attualità - Le note di Pasquale Puglisi (lista La Torre) e Gaetano Gaglio (vice segratario Pd)

Raccolta differenziata a Comiso, un flop?

Cumuli di rifiuti "decorano" il panorama cittadino laddove prima erano presenti i cassonetti Foto Corrierediragusa.it

Il primo agosto è partita la raccolta differenziata e l’assessore all’ambiente Emanuele Amenta aveva espresso i primi commenti lo stesso giorno: «Possiamo ritenerci estremamente soddisfatti per il risultato raggiunto nel primo giorno di raccolta differenziata. Nonostante non tutta la cittadinanza sia stata fornita dei contenitori, bloccati a Roma, causa l´incendio dei giorni scorsi alla Tiburtina, le zone fornite hanno risposto con grande maturità ed impegno, a dimostrazione di come la sensibilizzazione da noi promossa ed il grande senso civico dei nostri concittadini abbiano lavorato sinergicamente per giungere percentuali vicine al tetto massimo».

Ma a guastare la festa e smorzare l’entusiasmo di Amenta, interviene immediatamente Pasquale Puglisi (lista La Torre) e Gaetano Gaglio (vice segratario Pd). Pasquale Puglisi, ha infatti commentato: «I comisani a tutt’oggi non sanno in che modo differenziare i rifiuti; come e dove conferirli. I comuni mortali non sanno neanche dove smaltire i rifiuti indifferenziati, umidi e secchi assieme, visto che da qualche giorno sono stati disattivati o rimossi i vecchi cassonetti e i cumuli d’immondizia crescono ovunque». (vedi foto). E conclude: «Quando si pretende di amministrare una città, ma non si è capaci di affrontare i problemi, è opportuno, per il bene della stessa, dimettersi e andare a casa».

Gaglio, di sponda : «Famiglie confuse e alla ricerca di informazioni su come, dove, quando e a chi consegnare i propri rifiuti a riprova di una campagna informativa impalpabile e inadeguata; interi quartieri sprovvisti sia dei contenitori, mai distribuiti per cause fortuite, sia dei cassonetti, eliminati per cause queste invece volute e organizzate; esercenti, imprese e condomini privi di contenitori appositi e conformi ad esigenze di volumi naturalmente diversi dalle normali utenze domestiche costretti a depositare i propri rifiuti nei cassonetti dei comuni limitrofi (nella migliore delle ipotesi).

Cumuli di rifiuti che "decorano" il panorama cittadino laddove prima erano presenti i cassonetti, cumuli di rifiuti che circondano i cassonetti ribaltati per impedirne l’uso, con somma gioia di cani e gatti randagi e un po’ meno allegria di cittadini esasperati; cestini per la carta o piccoli rifiuti presi d’assalto e circondati da minidiscariche cittadine; in pieno stile «miracolo berlusconiano napoletano», inoltre, le vie principali sono sgombre dalle discariche, ma le traverse vicine registrano cumuli di rifiuti, ancora, quasi ad ogni incrocio o slargo, raccolta assolutamente a macchia di leopardo. I contenitori devono essere esposti dalle 6 alle 8.30 e nel pomeriggio sono ancora lì ad attendere che il proprietario se li riporti in casa perché non è passato nessuno».