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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1289
COMISO - 20/07/2011
Attualità - Incuria, degrado e abbandono regnano nel sito inaugurato qualche anno fa

Gli orrori di Cava Porcaro, il sito da quasi 2 milioni di euro

Un sit in organizzato dal Pd per denunciare lo stato in cui regna quello che era un gioiello finanziato dalla comunità europea. Zago e Bellassai: «Ci sono i presupposti per danno all’erario»
Foto CorrierediRagusa.it

Cava Porcaro (foto), oasi ambientale piena di storia della comunità comisana, completamente abbandonata e totalmente distrutta. Il 19 luglio, 200 persone si sono riunite per un sit-in di protesta, organizzato dal Pd di Comiso. Un milione e 700 mila euro, andati letteralmente in fumo. Lo scempio di cava Porcaro, si potrebbe raccontare solo attraverso un reportage fotografico.

Nel 2004, con l’asse II, misura 2.01, la comunità Europea finanziò i lavori per il ripristino ambientale dell’antico sito di valenza ambientale, storica e culturale. Il progetto di riqualificazione, fu portato a termine in 480 giorni lavorativi e quando Cava Porcaro venne inaugurata ed aperta al pubblico, era un autentico gioiello, un fiore all’occhiello per il territorio casmeneo e non solo.

L’ultima volta che venne utilizzata per i festeggiamenti di capodanno, fu il 31 dicembre 2008. Da allora, il sito versa in stato di completo abbandono. Scerbature che non vengono effettuate da anni e che lasciano il sito a rischio incendi, fili di rame spariti, chiusini in piombo divelti e inesistenti, fontane in pietra di Comiso devastate, muretti a secco crollati, basole in pietra nell’anfiteatro rotte, e tanto altro. Nessun servizio di guardiania. Questo è lo spettacolo che oggi si può vedere a Cava Porcaro. Il segretario cittadino del Pd, Gigi Bellassai, tutti gli organismi direttivi del partito, il segretario provinciale Pd, Salvo Zago, presenti ieri per il sit-in di protesta. Nei prossimi giorni, i dirigenti del partito, valuteranno se esistono i presupposti per «danno all’erario».

«La struttura – ha commentato Zago – dovrà essere ripresa ex novo, e sarà difficile reperire ulteriori finanziamenti, considerato che erano già stati erogati per la riqualificazione».

«Davvero è incomprensibile – ha aggiunto Bellassai – come questa amministrazione abbia lucidamente fatto perdere questa ed altre opere realizzate dalla passata amministrazione creando un danno non certo al Pd, ma a tutta la città ed al territorio che è stato privato di un sito ricettivo che avrebbe potuto creare posti di lavoro».