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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1642
COMISO - 16/06/2011
Attualità - Gli operatori ecologici di Comiso in agitazione

Niente stipendio ai netturbini di Comiso, è sciopero

Alle accuse di Bellassai e Zisa, risponde l’assessore Di Trapani. «Il 50% del debito con le cooperative appartiene alla passata amministrazione»
Foto CorrierediRagusa.it

Una pagina nera quella di queste ore che non risparmia i lavoratori delle ditte e cooperative convenzionate con il comune di Comiso. L’assessore al bilancio pensa di risolvere parzialmente. I lavoratori della nettezza urbana incrociano le braccia perché senza stipendio. Dopo 15 giorni di procedure di raffreddamento, non avendo avuto alcune risposta dell’amministrazione comunale, i lavoratori del servizio di raccolta dei rifiuti hanno incrociato le braccia.

Il segretario del Pd Gigi Bellassai si è recato in cantiere per esprimere la solidarietà del partito agli operatori senza stipendio ai quali né assessori né sindaco hanno saputo dare garanzie. «Il due giugno i lavoratori hanno percepito gli emolumenti di aprile e ad oggi non hanno avuto lo stipendio di maggio – ha dichiarato Bellassai – alla richiesta di tempi certi la risposta degli amministratori è stata nulla anzi è stato ribadito che il 27 giugno non saranno pagati neanche gli stipendi dei dipendenti comunali.

Accanto al segretario del Partito democratico anche il gruppo donne Pd di Comiso che denuncia un debito complessivo dell’amministrazione nei confronti della cooperativa Azione Sociale, di circa 430 mila euro. Un ritardo di nove mesi nella retribuzione degli stipendi delle dipendenti che per contro, da 50 sono diventate 28. «Le altre, hanno perso il lavoro appena si è insediata questa amministrazione. Per non dire degli anziani assistiti. Fino al 2008, erano 400 ed i costi di gestione erano identici a quelli di ora, e per di più col doppio del personale. Oggi gli assistiti sono circa 170».

E per finire, l’appello di Michele Zisa, ex assessore e rappresentante del partito del cuore che ha dichiarato: «Cominci il sindaco ad attuare finalmente una politica virtuosa. Licenzi i beneficiari dei suoi incarichi che niente portano a Comiso se non ulteriori debiti. Riduca i 5000 euro al mese che, si dice, spende per andare a Roma tutte le settimane. La soluzione è una sola, che questo gruppo si faccia da parte a più presto possibile».

Di rimando Dante Di Trapani (nella foto) assessore al Bilancio: «Per quanto concerne le somme dovute alla cooperativa Azione Sociale, ci tengo a specificare che il 50% del debito ammonta alla passata amministrazione. Gli stipendi arretrati scaturiscono invece da difficoltà di cassa causate dai tagli delle rate statali e regionali, tant’è che a giorni aspettiamo la rata da Palermo, in ritardo già di sei mesi. L’intenzione è quella di dare priorità, anche in maniera parziale, ai lavoratori in questione, sia della Busso, sia della cooperativa».