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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 477
COMISO - 14/01/2008
Attualità - Comiso - "Non esisterà nessun figlio di un dio minore"

Sac e Soaco per l´aeroporto
"Pio La Torre": è sinergia

La creazione di collegamenti su direttrici del Nord Italia
e il perfezionamento delle strutture viarie
Foto Corrierediragusa.it

La creazione di collegamenti su direttrici importanti del Nord Italia e il perfezionamento delle strutture viarie in provincia e nel resto dell’Isola, in vista dell’inaugurazione del 30 aprile dell’aeroporto «Pio La Torre» di Comiso. Questi gli obiettivi primari fissati nell’incontro della scorsa settimana a Ragusa tra il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Tumino e Gaetano Mancini, presidente della «Sac» di Catania, la società che gestisce l’aeroporto «Fontanarossa» del capoluogo etneo e che possiede anche il 51% del pacchetto azionario della «Soaco», la società di gestione del «La Torre» che vede il comune di Comiso quale socio di minoranza.

Dal vertice è emersa la consapevolezza che la provincia iblea possiede i requisiti per un’accoglienza turistica ottimale, alla quale si dovrà aggiungere il sistema di logistica integrata per il trasporto merci, garantendo una distribuzione equa su modalità aerea. Si punta a rendere subito operativo e gestibile a 360 gradi lo scalo comisano.

Considerata però la situazione attuale, difficilmente saranno rispettati i tempi previsti per portare al massimo regime la struttura. Tuttavia lo stesso direttore operativo dell’aeroporto Paolo Antonelli si dice fiducioso. «E’ necessario ? ha detto ? ottimizzare i collegamenti tra le varie aree di provincia e regione, per favorire in particolare lo sviluppo del sistema low cost».

Strategica si rivelerà in questo senso l’autostrada Ragusa ? Catania che, stando alle previsioni più rosee, dovrebbe essere ultimata non prima del 2012, quindi quattro anni dopo l’inaugurazione dell’aeroporto di Comiso. Un gap non indifferente che sembra non impensierire più di tanto i vertici della «Sac», secondo cui «la provincia iblea non ha nulla d invidiare alle altre province siciliane per lo sviluppo dell’accoglienza turistica». Il presidente della Camcom Tumino ha precisato che la «Sac» non tratterà Comiso come «il figlio di un dio minore, ma come parte integrante del complesso sistema.

Non ci saranno dualismi di sorta ma piuttosto una fattiva sinergia, per far assurgere il «La Torre» a struttura aeroportuale di tutta la Sicilia, in collaborazione con lo scalo di Catania perché ? ha concluso Tumino ? oggigiorno le realtà piccole non vanno da nessuna parte, in termini di competitività di mercato».


LA VISIONE D´INSIEME DEL PRESIDENTE DELLA "SAC" GAETANO MANCINI

«Voli di linea, non solo charter, visto che sono ormai avviati lungo il viale del tramonto, voli low cost e un articolato progetto di logistica integrata». Questa la visione d’insieme del presidente della «Sac» Gateano Mancini per l’aeroporto «Pio La Torre» di Comiso. «La nostra grande disponibilità ? prosegue Mancini ? verso il decollo (un termine quanto mai appropriato) della struttura è testimoniata anche dal nostro ingente investimento, pari a circa 18milioni di euro.

Bisogna assolutamente puntare sulla «Soaco» e lavorare insieme per valutare la reale disponibilità infrastrutturale, che va comunque potenziata. E’ necessario coniugare le legittime aspettative sociali di sviluppo di un intero territorio con gli interessi imprenditoriali. In questo senso l’interesse su Comiso è tangibile. Un primo passo da compiere ? conclude il presidente della «Sac» ? consiste nella creazione di collegamenti estesi a tutto il Paese, anche e soprattutto per favorire il trasporto merci, dopo aver appurato le fonti di produzione».