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COMISO - 22/04/2011
Attualità - Ragusa: dall’aeroporto volano solo pensieri e parole, e polemiche

Gulino (Sac): «Al Magliocco, oltre decreto serve collaudo»

Il vice presidente della Società aeroporto Catania, rappresentante della Camera di Commercio di Ragusa, spiega perché si corre il rischio di perdere anche il 2012. E Digiacomo ironizza: «Lo champagne di Matteoli diventerà aceto, meglio stappare il Cerasuolo di Vittoria». Il presidente Soaco Dibennardo invita tutti a "remare uniti verso la stessa direzione"
Foto CorrierediRagusa.it

Gianni Gulino (foto), vice presidente della Sac in rappresentanza della Camera di Commercio di Ragusa, alle promesse non crede più. E’ convinto che «anche per l’estate 2012 gli aerei resteranno a terra». E lo champagne nel frigo, quello che ha prenotato il ministro Altero Matteoli. «Lo champagne che dovevamo mettere in frigo a Pasqua e stappare in estate molto probabilmente diventerà aceto, meglio stappare il Cerasuolo di Vittoria»-sferza alla sua maniera Pippo Digiacomo, deputato Pd.

L’analisi del numero due della Sac è piuttosto seria e preoccupante. Gianni Gulino spiega quali sono, secondo il suo punto di vista, i punti ostativi per i quali l’aeroporto di Comiso rischia di non volare anche nel 2012. «Per due motivi- afferma- perché manca la firma del ministro Tremonti sul decreto, e quindi non c’è la copertura finanziaria per mantenere i controllori di volo, i Vigili del fuoco e tutte le attività collaterali».

Questo lo sappiamo tutti, e l’altro motivo? «Quand’anche Tremonti firmasse domani mattina- ragiona Gulino, con tanto di delega Sac e Soaco, quale responsabile di una convenzione per velocizzare i tempi burocratici- manca il collaudo del sedime che deve effettuare il Comune di Comiso. Un collaudo fatto dal team di certificazione composto dai tecnici dell’Enac e dell’Enav. Solo dopo le compagnie aeree potranno investire sul territorio comisano. Per cui, quando diciamo «domani apriamo» non facciamo altro che populismo».

Pippo Digiacomo appena sente questi argomenti trova pane per i suoi denti e sfodera tutta la sua ars ironica. «L´assessore regionale Pier Carmelo Russo vuole convocare il ministro Matteoli in provincia di Ragusa? Non sa l´assessore che lo stesso Ministro è già venuto presso l´aeroporto di Comiso un paio di mesi fa? Infatti, noi vorremmo sapere come si è potuto permette il Governo nazionale, nella figura di un suo ministro, appunto l´on. Matteoli, a venirci a prendere in giro fino a casa nostra. Dopo averci fatto sperticati complimenti per l´importanza e la bellezza dell´opera che abbiamo realizzato e completato già da oltre un anno, adesso apprendiamo che l´inaugurazione della struttura è rimandata al 2012. Andremo a spernacchiarli e fischiarli a Roma, gli onorevoli Matteoli e Tremonti, e i fischi e le pernacchie sotto i loro ministeri si sentiranno da Palazzo Grazioli».

Di tutt´altro tenore l´intervento del presidente della Soaco Rosario Dibennardo. Pur condividendo le preoccupazioni di Gianni Gulino, aggiunge con toni pacati e improntati alla collaborazione: "Le difficoltà ci sono, ma dobbiamo remare tutti nella stessa direzione: Soaco e Sac, Comune e deputazione, di destra e di sinistra, compatti per avere prima la firma del decreto da parte del ministro Tremonti e poi avviare immediatamente le procedure per il collaudo e la certificazione. La Soaco negli ultimi mesi ha già accelerato tutte le procedure per farsi trovare pronta alla firma del decreto Tremonti e alla consegna dello scalo. Ho parlato con il presidente Vito Riggio, mi ha rassicurato: portatemi il decreto firmato e poi accelereremo tutto l´iter".