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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1096
COMISO - 06/04/2011
Attualità - Comiso: fulmine a ciel sereno sulla vicenda del Magliocco, ma Digiacomo non sa nulla

Mozione Pd all’Ars su utilizzo aeroporto Comiso

Dura reazione del deputato Digiacomo: «Non ho firmato mozione, che considero una scemenza». Anche Ammatuna prende le distanze: «Aspettiamo da un momento all’altro la modifica». Alfano esterrefatto: «Non voglio crederci». E Dibennardo: "Presentino una mozione per fare aprire lo scalo"
Foto CorrierediRagusa.it

Giallo su una mozione del Pd approvata dall’Ars con la quale s’impegna il governo Lombardo ad attivare gli aeroporti di Sigonella e Comiso per le operazioni di volo di aerei militari. Tra i firmatari Digiacomo ed Ammatuna (foto). Digiacomo però smentisce una sua adesione alla mozione.

La mozione è stata martedì pomeriggio all’Assemblea regionale siciliana. Si chiede al governatore Lombardo di porre in essere presso il governo nazionale, tutte le possibili iniziative per chiedere la riapertura totale o parziale, dell’aeroporto di Trapani Birgi. Tra queste iniziative, lo spostamento «del baricentro delle operazioni militari verso lo scalo di Sigonella o di Comiso».

Il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, si è dichiarato esterrefatto: «L´incredulità nasce dal fatto- ha dichiarato Alfano - che la mozione sarebbe stata firmata dai due deputati ragusani Digiacomo ed Ammatuna. Voglio credere che si sia trattato di un refuso e pertanto chiedo che pubblicamente sconfessino la sottoscrizione della mozione in questione. In caso contrario sarebbe grave che, chi da un lato minaccia azioni eclatanti in favore dell´apertura dell´aeroscalo comisano, possa poi agire in maniera così sconsiderata». Per quanto riguarda invece un eventuale utilizzo della struttura comisana per le operazioni militari, Alfano ha commentato: «Pensare di salvare Trapani per danneggiare Comiso, non mi pare nell´ottica del miglioramento delle cose».

Tempestivo l’intervento di Pippo Digiacomo (Pd): «Dichiaro di non avere mai apposto la mia firma sul testo del cui contenuto esatto ho avuto cognizione solo nella giornata odierna». A commento di quanto accaduto l´on. Digiacomo continua: «Non condivido anche nel merito la mozione, perché credo che le ipotesi proposte, nel caso specifico di Comiso, non siano assolutamente fattibili. L´area dell´aeroporto di Comiso, infatti, non ha più nulla a che fare con situazioni di carattere militare, essendo stato già il sito da anni declassificato dal demanio della difesa perché valutato di nessun interesse strategico. In sostanza, per quanto riguarda Comiso, la mozione è una totale scemenza». Anche Roberto Ammatuna prende le distanze dalla mozione. «Mi hanno detto che devono togliere la disponibilità dell’aeroporto di Comiso. Non condivido per niente quello che è stato fatto».

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il presidente della So.A.Co, Rosario Dibennardo, che appresa la notizia ha replicato: «L’unica mozione che si sarebbe dovuta presentare sarebbe stata quella di sollecitare al governo nazionale, la firma del decreto per le spese dei servizi di terra. Io credo che già da tempo si sia data testimonianza del fatto che stiamo remando tutti verso la stessa direzione, quindi su questa scia dovremo continuare a muoverci».

Se il pericolo è stato scongiurato, lo si saprà nelle prossime ore, ma resta il fatto, grave di per sé, che una mozione parlamentare presenti delle firme i cui stessi improbabili firmatari, non ne siano a conoscenza.