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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 461
COMISO - 25/03/2011
Attualità - Ragusa: il segretario del Pd stimola il dibattito sul nucelare

Allarme installazione centrale nucleare a Torre di Mezzo

Savo Zago scrive a Franco Antoci: «Convochi i Comuni per gridare «no» al nucleare.
Foto CorrierediRagusa.it

Italia dei valori è impegnata a raccogliere firme nella piazze, Salvo Zago (foto), segretario provinciale del Pd arringa i comuni della Provincia per coinvolgere il territorio e fare le barricate contro le centrali. Perché il pericolo nucleare non risparmia nessuno. La notizia di una possibile centrale nucleare ubicata tra Marina d Ragusa e Torre di mezzo ha generato prese di posizione di tutti gli schieramenti contro il nucleare in Sicilia. Adesso pare che il dibattito passi ad iniziative concrete.

Salvo Zago ha scritto una lettera aperta al presidente della Provincia Franco Antoci per invitarlo a farsi parte attiva e a convocare i sindaci ed i rappresentanti istituzionali provinciali al fine di tracciare un percorso che, partendo dalla tutela del territorio ragusano, dia un segnale forte verso l’«Opzione zero» a livello europeo per quanto riguarda il ricorso al nucleare.

L’ex deputato regionale ritiene che la provincia di Ragusa «sia, dopo il Belice, l’area a maggior rischio sismico dell’intera nazione, non a caso è classificata come zona sismica di fascia medio alta». Per il segretario del Pd «la sola idea di considerare la provincia di Ragusa idonea ad installazioni di impianti nucleari rasenta l’incoscienza, se non la dabbenaggine». A poco servirebbe, sostiene Zago, tutelare la nostra provincia se poi venissero realizzati insediamenti dello stesso tipo nelle province o regioni limitrofe. Da qui la necessità di una campagna forte di sensibilizzazione perché si opti per altre forme di approvvigionamento energetico più sicure e sostenibili.

Il segretario del Pd suggerisce la convocazione contestuale dei consigli comunali dei 12 comuni iblei e del consiglio provinciale «per dichiarare contemporaneamente denuclearizzato il territorio ragusano o ribadirne la denuclearizzazione nei casi in cui tali impegni fossero già stati assunti in passato». Indubbiamente un segnale forte che potrebbe influenzare il dibattito regionale e nazionale.