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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 712
COMISO - 24/03/2011
Attualità - Comiso e Vittoria: le richieste al manager Gilotta

Più servizi e personale per gli ospedali di Comiso e Vittoria

I rispettivi sindaci sono pronti a tutto Foto Corrierediragusa.it

Comiso e Vittoria vogliono più servizi e più personale per i loro ospedali. Ettore Gilotta, direttore generale dell’Asp 7 Ragusa ha effettuato un sopralluogo al Regina Margherita (foto) ed ha poi ricevuto una lettera da parte del sindaco di Vittoria sempre sullo stesso tema. Peppe Alfano, sindaco di Comiso, ha detto in modo chiaro che Comiso non vuole perdere il Pronto Soccorso anche in vista dell’apertura dell’aeroporto di Comiso. Ha detto il sindaco: «Non permetteremo lo smantellamento di un punto di riferimento essenziale per la tutela della salute dei cittadini, quale è appunto l´ospedale Regina Margherita, ad iniziare dal suo pronto soccorso, che, a quanto pare ormai sempre più evidente, si vuole ridurre a un illogico cronicario.

Siamo pronti a intraprendere tutte le azioni utili, anche le più eclatanti, a difesa del pronto soccorso del Regina Margherita e di quel che rimane ancora del presidio ospedaliero. La soppressione del pronto soccorso a Comiso, ben lungi dal rappresentare una razionalizzazione e un miglioramento della qualità dell´offerta sanitaria, in realtà produce due ordini di danni all´utenza. Il primo, fa venir meno un punto di riferimento sanitario consolidato nel tempo e perfettamente efficiente e utile come dimostrano le oltre 14.000 prestazioni eseguite ogni anno». Gilotta ha ascoltato e ha preso tempo rinviando ogni decisione e rimettendosi al Piano sanitario regionale.

Peppe Nicosia rivendica invece il diritto di avere più personale nelle varie divisioni del Guzzardi. Il sindaco ha rilevato il mancato funzionamento della Tac ed il ritardo con cui un’ambulanza del 118 è intervenuta in un caso di estrema urgenza. «Molti medici e infermieri che operano al Guzzardi – ha scritto il sindaco in particolare, nei reparti di Rianimazione, Medicina generale, Cardiologia e Ginecologia - mi hanno rappresentato la gravissima carenza di organico e l’assoluta necessità di un potenziamento delle risorse umane.

Risulta difficile comprendere come si possano garantire i servizi di Anestesia e Rianimazione attraverso incarichi di soli due mesi ai professionisti: in tal modo si sta determinando una vera e propria fuga di rianimatori verso altri Ospedali, che invece garantiscono incarichi per uno o due anni». Difficile la situazione in Cardiologia dove il numero degli operatori è insufficiente così come a Medicina e Ginecologia.