Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 527
COMISO - 05/03/2011
Attualità - Comiso: polemiche sull’assenza all’inaugurazione sel sistema telematico di Fanello

"Comiso non c´era al mercato informatizzato": Pd polemico

I due ex assessore accusano l’amministrazione di non avere colto l’opportunità offerta dal Patto territoriale che vede capofila il Comune di Vittoria con Comiso, Acate e Santa Croce

Si inaugura la mercuriare telematica ma il comune di Comiso non c’è. Di fatto però, Comiso faceva parte dell’accordo di programma sui piani territoriali, assieme ai tre comuni del comprensorio ipparino che avevano ricevuto il finanziamento di due milioni di euro: Vittoria capofila, Acate e Santa Croce. Con questo finanziamento il comune di Comiso aveva già acquistato i pannelli allocati all’interno del mercato ortofrutticolo, le strumentazioni telematiche per la messa in rete dei dati, il gazebo allocato in piazza Maiorana, ed aveva provveduto alla formazione del personale interno all’ente, per la gestione del servizio. I comuni a loro volta, avrebbero contribuito annualmente per una somma di circa 36 mila euro.

Alla notizia dell’attivazione dei pannelli telematici luminosi, hanno immediatamente risposto Gigi Bellassai, segretario cittadino del Pd e assessore all’agricoltura dal ’98 al 2008, e l’ex assessore Michele Zisa, che ha partecipato all’ultimo incontro tra i comuni, nel 2010. «Un’altra occasione persa per i produttori agricoli ed i commissionari di Comiso – ha dichiarato Bellassai - a causa della gestione allegra e sprecona del sindaco Alfano! Questo sistema della mercuriale telematica, sarebbe servito ad incrementare una competizione programmata dei prezzi, eliminando speculazioni insane di varia natura. A questo punto ci sorge il dubbio che il sindaco, subissato da millantati debiti lasciati dall’amministrazione Digiacomo non abbia trovato 36 mila euro l’anno, per l’attivazione del servizio».

Anche Michele Zisa, da ex assessore della giunta Alfano, ha detto la sua: «Nell’ultimo incontro tra i 4 comuni al quale ho partecipato, mi è stata addirittura consegnata la chiave del gazebo di piazza Maiorana, ma da allora, non ho avuto più notizie. Dopo questa ulteriore assenza del comune di Comiso, mi pare che sia maggiormente evidente il motivo della mia presa di distanze dal’amministrazione Alfano. Ora tutti i nodi vengono al pettine. Avevamo condiviso un programma amministrativo in cui erano stati banditi tutti gli sprechi di denaro, ma nei fatti l’amministrazione è andata in direzione completamente opposta. Sin dall’inizio, eravamo contrari anche all’accensione di mutui, invece il sindaco ha propagandato progetti per 4 milioni di euro, da finanziare con cassa depositi e prestiti. Nessuno però ha detto che, data la situazione strutturalmente deficitaria dell’ente, cassa depositi e prestiti ha erogato un mutuo di soli 900 mila euro. Ora tutto viene a galla ed i fatti di questi ultimi mesi, sono la prova. Ingiunzioni di pagamento quotidiane, stipendi in ritardo di due mesi, soppressione di manifestazioni che hanno animato la città per decenni».