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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1099
COMISO - 04/03/2011
Attualità - Comiso: l’assessore al Bilancio Ditrapani rivede le spese per l’effimero

Carnevale «magro» a Comiso. Salta anche ArteMestieri?

I tagli di Stato e Regione obbligano l’amministrazione comunale al rigore. Cancellate le feste carnevalesche, a rischio ArteMestieri e Settembre Kasmeneo. L’assessore: «Non possiamo spendere 30 mila euro per due giorni di carnevale quando si pagano in ritardo gli stipendi a 400 fipendenti»

Cancellate le manifestazioni di carnevale a Comiso. A rischio anche ArteMestieri ed il prossimo Settembre kasmeneo. La conferma arriva dall’assessore al Bilancio, Dante Ditrapani. Il periodo delle «vacche magre» comincia ad essere palpabile. Ritardi inaccettabili di due mesi nei pagamenti degli stipendi dei circa 400 dipendenti comunali, fornitori di beni e servizi che attendono da mesi la liquidazione delle fatture, operatrici dei servizi ai disabili che non percepiscono stipendi da 6 mesi, introiti comunali insufficienti. Questo il quadro di Comiso, come di tutti gli altri enti locali. L’assessore Ditrapani, parla di una rivisitazione delle priorità, alla luce dei tagli operati dallo Stato e dalla Regione, per un totale di circa 1 milione e mezzo di euro.

«Non è il momento – ha spiegato Ditrapani – di spendere qualcosa come 30 mila euro per due giorni a carnevale, in un periodo di sofferenza economica come questo. È una decisione forte, forse per certi versi anche impopolare, ma andava presa. Inoltre – ha continuato l’assessore al bilancio – c’è una sentenza della Corte dei Conti, che vieta di dare contributi alle associazioni».

Allora viene invalidato anche il regolamento per l’assegnazione dei contributi, appena varato dalla giunta?
«Di fatto si – ha risposto Ditrapani – anche se la cultura e lo spettacolo hanno una loro valenza finalizzata comunque alla valorizzazione del territorio».

È a rischio anche la programmazione della quasi trentennale ArteMestieri e Settembre kasmeneo?
«Se manifestazioni si devono fare, per la promozione del territorio, vanno fatte bene e con il giusto obiettivo, ma per farle bene, ci vuole un impegno non indifferente di somme che l’ente non ha nella sua disponibilità. Cercheremo per quanto possibile – ha concluso Ditrapani – di attingere a sponsor e finanziamenti di privati, per potere garantire alla città quei giusti momenti sia di rivitalizzazione, sia di promozione. Ma per il momento, tutto questo è in discussione per valutare quali siano oggi, le reali priorità della città».