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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 764
COMISO - 01/03/2011
Attualità - Comiso: lo smantellamento del «Regina Margherita» unisce la classe politica comunale

Il sindaco di Comiso chiede le dimissioni del manager Asp

Seduta consigliare tutta per la sanità ipparina e l’ospedale di Comiso prossimo alla chiusura del pronto soccorso. Sindaco, giunta, presidente del Consiglio Elia, i deputati Digiacomo, Ammatuna e Ragusa compatti nel rivendicare la funzionalità del servizio

«Se il direttore generale Ettore Gilotta non è in grado di assicurare il sacrosanto diritto dei cittadini del versante ipparino dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi». Sono le dichiarazioni del sindaco Alfano, in merito all’ospedale Regina Margherita di Comiso. Tutti insieme appassionatamente per difendere l’ospedale Regina Margherita di Comiso. Si è tenuta ieri una seduta aperta del consiglio comunale, per discutere del nosocomio casmeneo dove ormai è a rischio chiusura anche il pronto soccorso. Presenti il sindaco Giuseppe Alfano e la Giunta municipale, numerosi cittadini e i deputati regionali Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna per il Pd, Orazio Ragusa per l’ Udc. Il presidente del consiglio, Raffaele Elia, ha presentato a tutti gli intervenuti un documento su eventuali richieste e proposte da inoltrare al direttore generale dell’ Asp 7 di Ragusa, Ettore Gilotta.

Oltre al mantenimento del pronto soccorso, si chiede alla direzione generale dell´Asp Ragusa l´attivazione per 12 ore nei giorni feriali dei servizi di laboratorio analisi e radiologia, l´incremento del numero dei posti letto dell´area chirurgica e, inoltre incrementare l´attività e la complessità degli interventi di urologia con la presenza di altri professionisti provenienti da Ragusa per sopperire ai bisogni dell´utenza ipparina. Infine, l´acquisto di una Tac, più volte promessa, attesa la presenza di medici e tecnici radiologi di ruolo.

«Altro che miglioramento della qualità sanitaria – ha dichiarato il sindaco - Da sempre abbiamo condiviso l´idea di eliminare i reparti doppioni tra i nosocomi di Comiso e Vittoria per ragioni di economicità, ma finora abbiamo assistito alla semplice chiusura delle divisioni di Comiso senza che vi siano stati attivati quei reparti specialistici che avrebbero dovuto differenziare l´assistenza sanitaria sul versante ipparino. Il continuo trasferimento dal Regina Margherita del personale infermieristico, la mancata sostituzione del personale medico e paramedico andato in pensione, il trasferimento del laboratorio analisi e radiologia e del pronto soccorso, sono tutti atti inequivocabili che conducono alla soppressione dell´ospedale comisano. Eppure lo stesso direttore generale Gilotta si era impegnato a potenziare il pronto soccorso con l´acquisto di una nuova Tac e l´istituzione a Comiso di nuovi reparti specialistici.

«Alla luce delle ultime esternazioni del dottor Gilotta- ha concluso Alfano - non comprendiamo quale sia la sua reale intenzione. Comiso e i comisani sono pronti ad una grande e democratica mobilitazione generale a tutela del diritto costituzionale alla salute che vedrà presenti in prima linea tutte le forze politiche. Se il direttore generale non è in grado di assicurare questo sacrosanto diritto dei cittadini del versante ipparino dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi».