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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1066
COMISO - 22/02/2011
Attualità - Comiso: crescono i malumori per la vicenda ospedaliera comisana

Alfano a Gilotta: "Gli imboscati negli uffici vadano in corsia"

Brucia al sindaco di Comiso il trasferimento di infermieri dal «Regina Margherita» al «Guzzardi» Foto Corrierediragusa.it

«Se l’Asp ha bisogno di unità infermieristiche, cominci a prendere gli infermieri imboscati negli uffici». Dura reazione del sindaco Alfano, contro la direzione generale dell’Asp 7. In una nota, Alfano accusa la direzione di pressapochismo e incapacità di programmazione. Inoltre, il primo cittadino comisano, chiede una verifica capillare della pianta organica per accertare dove sia «piazzato» il personale abilitato alla professione infermieristica, o se fa cose poco utili per i malati. La presa di posizione del sindaco Alfano pare sia scaturita da una richiesta di trasferimento di due unità infermieristiche da Comiso a Vittoria. Questo spostamento, oltre a determinare la soppressione almeno di un turno nei reparti del nosocomio casmeneo, avrebbe diminuito ulteriormente il numero di infermieri già alquanto esiguo a Comiso. L’estate scorsa ad esempio, sono stati trasferiti a Vittoria, in via temporanea, 10 infermieri, ma finita la «temporaneità», solo uno è rientrato al Regina Margherita di Comiso.

«Se hanno bisogno di unità infermieristiche – dichiara Alfano - comincino a prendere gli infermieri che sono imboscati negli uffici e facciano fare agli amministrativi il loro lavoro. Si faccia in modo che le persone più valide stiano nelle sale operatorie, nei reparti, al servizio del malato e non dietro le scartoffie. Chiedo quindi fortemente una verifica capillare della pianta organica di tutti gli ospedali verificando l´eventuale esistenza di persone che pur avendo l´abilitazione professionale di infermiere sono piazzate dietro ad una scrivania a non fare nulla o comunque a fare cose poco utili per il malato.

Ritengo altresì, che una buona direzione ospedaliera, prima di andare a smantellare i presidi ospedalieri vicini, dovrebbe verificare se nello stesso ospedale ci sono già risorse da poter utilizzare effettuando qualche semplice spostamento e se nelle strutture amministrative ci sono soggetti che potrebbero andare a ricoprire ruoli di altra natura e quindi potenziare il servizio accettativo del malato. Qualora questo non dovesse essere fatto – conclude il sindaco - si manifesterà ancora una volta e di più l´unica volontà, da parte della Direzione generale, di voler chiudere l´ospedale di Comiso! Chi di dovere, abbia il coraggio di dirlo una volta per sempre e poi vedremo se la spunterà o meno!»