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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1628
COMISO - 19/02/2011
Attualità - Comiso: il deputato nazionale torna a perorare la causa dell’aeroporto e del raddoppio della 514

Nino Minardo a Maroni: "Più attenzione per la terra iblea"

Dopo gli sbarchi di questi ultimi giorni, che ha visto la provincia solidale, anche se dimenticata dal governo

«Ministro Maroni, siamo sempre disponibili ma anche noi abbiamo bisogno di risposte». Sono le parole che Nino Minardo, deputato nazionale del Pdl, ha rivolto al ministro in occasione degli sbarchi di questi ultimi giorni. Minardo ha fatto un lungo elenco di occasioni in cui i siciliani, ed in particolare i cittadini iblei, hanno mostrato solidarietà, ed altro, nei confronti di queste emergenze sociali, senza però ricevere risposte concrete dal governo nazionale, in merito a due questioni di massima importanza: l’aeroporto di Comiso, e la realizzazione della S.S 514. «Penso – ha dichiarato Minardo - che sia arrivato il momento di ricevere anche noi con altrettanta attenzione, solerzia e sollecitudine per talune risposte del Governo a nostre legittime richieste, come, ad esempio, quelle che riguardano due questioni impellenti per questo territorio, il suo sviluppo e la vita di quanti ci abitano: il via libera all’apertura dell’aeroporto di Comiso e la firma al Ministero dell’Economia per sboccare l’iter (per quanto di competenza del Governo centrale) al raddoppio della Ragusa-Catania».

Ma perché il governo dovrebbe accendere i riflettori su questa provincia?

La risposta del deputato è chiara: «In questi anni siamo stati disponibili come Siciliani e come gente della provincia di Ragusa, a dare una mano di fronte all’emergenza immigrati, mettendo a disposizione risorse logistiche, umane ed economiche. Abbiamo messo a disposizione le strutture di accoglienza a Pozzallo, Ragusa e quella temporanea a Santa Croce Camerina. Siamo disponibili a farlo di nuovo semmai ci verrà chiesto; perché da noi la parola solidarietà ha un valore vero e reale»!

Tali dichiarazioni, sembrano essere in sintonia, con le dichiarazioni di qualche giorno fa, dell’onorevole Zago ( Pd ) e del vice presidente del consiglio provinciale, Sebastiano Failla sulla eventualità di ospitare circa 1000 profughi tunisini a Comiso. Il primo aveva dichiarato : «Quale migliore occasione per conciliare un’operazione umanitaria lodevole con un ritorno concreto anche dal punto di vista infrastrutturale per la nostra città». Il secondo ha dichiarato che eventuali strutture a Comiso, sarebbero state disponibili, solo se il governo nazionale si fosse presentato con « le carte pronte per l’apertura dell’aeroporto». Da allora ad oggi, comprese le attuali dichiarazioni di Nino Minardo, l’unica voce fuori dal coro, è proprio quella del sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, che ha chiaramente commentato di non volere «barattare» un’ azione umanitaria, ma che il governo nazionale avrebbe, eventualmente, tenuto in debito conto.