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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1052
COMISO - 03/02/2011
Attualità - Comiso: i possibili ritardi sui tempi previsti stimolano l’intervento dell’ex sindaco

Aeroporto, tempi più lunghi del previsto

Lettera diplomatica e istituzionale del deputato regionale trova il consenso del sindaco Alfano e l’approvazione del presidente di Soaco Rosario Dibennardo

La data approssimativa del giugno 2011 potrebbe essere rinviata, nella migliore delle ipotesi, in autunno. Il secondo decreto concernente la spese per i servizi di terra doveva andare alla firma del ministro Tremonti entro il 31 gennaio. Ma così non è stato. Si pensa che il decreto possa essere firmato nei prossimi giorni, ma una data certa, anche questa volta, non è stata garantita. A questo si deve aggiungere l’ipotesi di un eventuale voto anticipato qualora gli eventi della politica nazionale, dovessero precipitare, quindi è logico pensare ad uno sprone per accelerare i tempi della firma. Infatti l’onorevole Pippo Digiacomo (nella foto) ha invitato una missiva al ministro dell’economia, Giulio Tremonti.

«Chi e scrive – si legge nella lettera - è stato sindaco di Comiso dal 1998 al 2008, anni durante i quali è stato progettato, finanziato e costruito l´aeroporto di Comiso. L´impianto è stato realizzato con fondi europei e cofinanziamento del Comune. Esso è pure dotato di una società di gestione, la Soaco, privatizzata al 65%, ben capitalizzata, pronta a farlo funzionare. Quindi, una struttura non "sociale" ma che vuole sfidare il mercato. Le amministrazioni dello Stato che devono concorrere al funzionamento dell´aeroporto (Guardia di Finanza, Questura, Vigili del Fuoco, Dogana, etc.) si sono manifestate pronte e disponibili, tutte, con entusiasmo e spirito di servizio: addirittura la Caserma provinciale dei Vigili del Fuoco conta di circa 65 unità in più proprio per rendere i servizi antincendio (48 di questi sono già di stanza a Ragusa da 18 mesi).

Ora, pare che sia sul suo tavolo il decreto di attribuzione ad Enav dei servizi di volo e che manchi soltanto la sua firma. Signor ministro, sarebbe veramente un peccato che una struttura moderna, anzi all´avanguardia, pronta ormai da anni, perdesse l´occasione di un lancio estivo solo per un ritardo burocratico, visto che, per il resto, il suo collega ministro dei Trasporti on. Matteoli ha manifestato soddisfazione per il lavoro svolto e ogni sostegno politico per "brindare con lo champagne" all´apertura al traffico dell´aeroporto di Comiso nell´estate prossima ventura. Una volta tanto che il Mezzogiorno realizza un progetto così importante con procedure d´evidenza pubblica di livello europeo (compreso l´affidamento della gestione) per una sfida che noi riteniamo vincente, non si deve poter dire che Roma faccia saltare ancora una stagione».

La lettera di Digiacomo dai toni pacati e diplomatici ha ottenuto ampia condivisione anche dal sindaco Giuseppe Alfano e dal neo presidente della Soaco Rosario Dibennardo. «Saluto positivamente l´iniziativa dell´ onorevole Digiacomo –scrive il sindaco Alfano- circa la lettera inviata all´on. Tremonti, con la quale chiede un ulteriore accellerazione sulla firma del secondo decreto da parte del Ministero dell’Ecomomia. Nonostante sia in possesso di notizie confortanti, circa l´espletamento della pratica in oggetto da parte degli uffici preposti, ritengo positivi ed oltremodo incoraggianti le manifestazioni di interesse e di impegno «istituzionale», che giungono come in questo caso, dall´onorevole Digiacomo. Proprio stamane a margine di colloqui telefonici intercorsi con gli uffici romani del ministero ho avuto – certe - rassicurazioni circa il corretto avanzamento dell´iter procedurale. L´Aeroporto degli Iblei – Gen. Vincenzo Magliocco è una struttura pronta ed una risorsa imprescindibile per lo sviluppo del nostro territorio e per tale motivo sono ben lieto di accogliere con profondo spirito di riconoscenza, la collaborazione di quanti vorranno, insieme a me, sostenere lo start up e lo sviluppo della struttura».

Un nuovo modo di intendere gli interessi del territorio che Rosario Dibennardo non ha perso occasione di sottolineare. «Mi fa piacere questo spirito di collaborazione fra le istituzioni e soggetti politici che non sono dello stesso colore politico ma che perseguono lo stesso fine. L’aeroporto è un bene di tutti e l’intero territorio deve farsi carico di agevolare il lavoro e percorrere le strade che portano al decollo definivo della struttura aeroportuale».