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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1081
COMISO - 31/01/2011
Attualità - Comiso: FareAmbiente denuncia lo stato di degrado dei campetti di calcio

Inagibile il campetto dove Mascara diede i primi calci

Secca denuncia di Fare Ambiente. «Dopo un anno circa, la questione non è ancora risolta»
Foto CorrierediRagusa.it

A distanza di quasi un anno, non è cambiato nulla per i bambini della zona Crocilla. Il loro campetto è ancora inagibile. Il 23 marzo del 2010, avevamo pubblicato un articolo nel quale si raccoglievano le lamentele di alcuni genitori di quella zona, in merito al campetto di calcio che era l’unico svago dei bambini. I genitori avevano segnalato lo stato di degrado del campetto ed anche il fatto che i loro figli, erano costretti a giocare in mezzo alla strada, ed in mezzo al pericolo indotto dalle vetture in transito. Dopo un anno circa, la questione non è ancora risolta. Ma questa volta, torna alla carica l’associazione FareAmbiente, che fa capo al coordinatore provinciale, Salvatore Mandarà (Pdl).

La nota è a firma del responsabile cittadino di Comiso, Piero Laperna che dichiara: «Questo è il mitico campetto di calcio di contrada Crocilla (nella foto) dove venivano organizzati interessanti tornei e dove da ragazzino giocava il grande Peppe Mascara (oggi calciatore di serie A, trasferitosi dal Catania al Napoli). Quest’opportunità è negata ai bambini di oggi, visto lo stato in cui è ridotto. Forse anche a causa di questo non nascerà a Comiso un altro grande campione. Si è persa un’opportunità in più, quella di praticare gratuitamente il nostro sport nazionale. Quello che è certo per ora, è lo stato di abbandono in cui versa: recinzioni arrugginite, enormi pozzanghere e detriti sul campo, mancanza delle porte. Un campetto impraticabile e inagibile. Ma la cosa che più ci addolora è il fatto che quel quartiere, quando il campetto era funzionante, era dinamico, allegro e pieno di bambini che correvano, giocavano e si riunivano. Oggi è un quartiere grigio, triste e malinconico perché ha perso il suo punto di riferimento, la sua caratteristica, ossia, il campo di calcetto»!