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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 530
COMISO - 20/01/2011
Attualità - Comiso: il deputato nazionale analizza le dichiarazioni del ministro sull’aeroporto Magliocco

Digiacomo: "Sì allo champagne, ammuccàri passilùna no"

All’ex sindaco di Comiso non quadrano i conti sulle previsioni ottimistiche di Altero Matteoli

Di champagne, possibilmente francese, è disposto a berne fino a ubriacarsi, ma «ammuccari passiluna», detto proprio alla comisana (che sarebbe passare per lolli veri), no. Sembrerà pure la sentinella del «Vincenzo Magliocco», ma Pippo Digiacomo su ogni cosa che si dice e si scrive sull’aeroporto, è pronto a fare l’analisi logica e quella grammaticale. E sulle cose che sono uscite dalla bocca del ministro Altero Matteoli, l’ex sindaco di Comiso puntualizza: «Se vogliamo bere lo champagne, non dobbiamo ammuccari passiluna!» Tra serio e faceto, sicuramente caustico, Pippo Digiacomo, pur ritenendo positiva la visita del ministro Matteoli, non manca di puntualizzare alcuni passaggi ancora da consumare.

«Matteoli- afferma Digiacomo- ha confermato quello che da mesi ci affanniamo a denunciare, e cioè che il burocraticume italiano ha provocato ritardi oltre ogni limite di sopportabilità. Tuttavia devo dire che mi sarei aspettato che portasse la buona novella e cioè la firma del collega Tremonti. Matteoli invece dice che gli uffici stanno preparando il decreto Enav: ma non mi aveva scritto che era già pronto e anzi firmato da lui stesso?»

Secondo Digiacomo, se si vuole aprire l’aeroporto di Comiso entro l´estate bisogna che si verifichino le seguenti cose: firma entro gennaio del decreto Enav; consegna in pari data dell´impianto e inizio ufficiale, dal primo febbraio, delle operazioni d´avvio a cura della Soaco, la quale ha ribadito che gli occorrono sei mesi dalla consegna per far volare gli aerei.

«Anticipo – ha continuato Digiacomo - che se queste tre cose non dovessero verificarsi, in estate anziché bere champagne, come si suol dire dalle nostre parti, «ammuccheremo passiluna». Pertanto vigileremo sulla tempistica e non molleremo la presa fin quando lo scandalo del ritardo nell´implementazione dell´aeroporto, che avrebbe dovuto essere consegnato il 20 aprile del 2008 secondo la perizia di variante del 19 dicembre 2007».