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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 914
COMISO - 30/12/2010
Attualità - Comiso: una bufala la firma del decreto di attribuzione dei servizi all’Enav?

Digiacomo su firma Tremonti: "Da Comiso volano asini"!

Sempre più ingarbugliata la vicenda dell’aeroporto. Pippo Digiacomo sostiene che il ministro Tremonti non ha firmato il decreto di attribuzione dei servizi di volo. Ribatte Giuseppe Alfano: «Notizie false. Il ministro ha firmato, il mio predecessore è confuso»

Tra conferme e smentite, verità e falsità, si deve ammettere che capirci qualcosa sta diventando davvero difficile. Registriamo, senza nulla togliere o aggiungere le ultime due note, botta e risposta, dell’onorevole ex sindaco Giuseppe Digiacomo e dell’attuale sindaco Giuseppe Alfano sullo stato attuale dell’aeroporto Magliocco.

Afferma Pippo Digiacomo dopo le ultime notizie di stampa sull´aeroporto di Comiso: «Leggo con grande sorpresa che il Ministro Tremonti non avrebbe – anzi non ha – firmato il decreto di attribuzione dei servizi di volo all´Enav. Lo ha dichiarato espressamente Vito Riggio, presidente Enac, in una recente intervista giornalistica. Che a questo proposito abbiano preso uno sfondone alcuni politici locali, la cosa ci può anche stare: incalzati com´erano dalla minaccia incombente d´una iniziativa clamorosa (l´incatenamento a Roma), hanno raccolto qualche notizia di corridoio e l´hanno rilanciata come comunicazione ufficiale. Io per primo ho salutato con gioia la risoluzione d´un problema odioso e iniquo: ma mai avrei potuto pensare (e non lo penso) che si trattasse d´una notizia falsa, resa in malafede da soggetti che ricoprono una carica istituzionale. La cosa stupefacente è che io stesso ho ricevuto una comunicazione dal sottosegretario alla Presidenza onorevole Gianni Letta, che allegho al presente comunicato. Quindi tutto fatto, tutto a posto!

Ora, delle due l´una: o c´è un equivoco che va chiarito immediatamente (a questo punto con la pubblicazione del secondo decreto che Tremonti non avrebbe firmato), oppure veramente siamo considerati dal Governo nazionale terra di gente babba, stupida, che s´imbroglia senza colpo ferire, che si può tradire impunemente nella parola data e nell´onore. Tutti, nessuno escluso: sindaci, deputati, cittadini, editori, giornalisti. Povero aeroporto di Comiso, nelle mani di chi è finito! Di questo passo, altro che apertura per la prossima primavera!

Con questo imbroglio hanno appalesato quello che pensano di noi: che siamo degli allocchi, dei cervelli all´ammasso, degli «ammuccapassiluna», degli sprovveduti cui basta poco, un nonnulla, una «minzugnedda» per fargli vedere che volano gli asini. Si accorgeranno presto che non è così».


La replica di Alfano: "Digiacomo confonde le idee ai mie concittadini

La replica di Alfano arriva qualche ora dopo: «Mi stupiscono le ennesime dichiarazioni fuori luogo e fuorvianti propinate ai miei concittadini e date in pasto alla stampa dall’onorevole Pippo Digiacomo. Ho più volte, carte alla mano, tentato di fare chiarezza sulla vicenda e sugli ultimi «fatti», riguardanti l’Aeroporto di Comiso. Realizzo con un certo rammarico, che quanto detto dal sottoscritto non sia stato ben compreso da Digiacomo.

Mi chiedo come si possa ancora una volta tergiversare su atti ministeriali e su scelte assunte dal governo centrale. Ho toccato con mano la gestione confusionaria del’intera vicenda da parte del mio predecessore. Confusione che io stesso, per il forte senso di responsabilità assunto nei confronti del territorio ho dovuto diradare senza mai puntare il dito pur avendone la possibilità, preferendo il lavoro alla propaganda, rimediando ai magistrali errori dell’ex sindaco. Confusione che, viste le ultime dichiarazioni, continua a regnare sovrana nei pensieri del deputato del Pd. A beneficio di Digiacomo, ricordo ulteriormente le fasi burocratiche romane svolte e quelle in itinere.

1^ Passaggio. Firma del Protocollo d’intesa stipulata il 31 agosto 2010. 2^ passaggio: firma in data 14 Dicembre 2010, del primo decreto interministeriale da parte dei Ministri La Russa, Matteoli e Tremonti, con il quale è stato cambiato lo status dell’aeroporto da militare a civile ed è stato trasferito il sedime aeroportuale al Comune di Comiso per il tramite della Regione Siciliana. In questo stesso decreto, nella stesura ultima, è stato previsto che i servizi di navigazione aerea a Comiso verranno svolti dall’Enav, secondo quanto verrà stabilito dallo specifico decreto interministeriale in corso di approvazione.

3^ passaggio: Firma del secondo decreto, con questo secondo atto interministeriale verrà con attribuito all’Aeroporto di Comiso di pertinenza; e verranno attribuiti i servizi di navigazione aerea, specificando quali operazioni dovranno essere supportate dalla base militare di Sigonella e la copertura dei relativi costi. Tale decreto è in corso di approvazione da parte dei tre ministri interessati.

4^ passaggio: firma dell’ultimo decreto con il quale il Ministro Altero Matteoli autorizzerà l’apertura al traffico aereo e civile dell’aeroporto di Comiso. A conclusione di quanto cui sopra detto, invito i miei concittadini e tutti quanti a guardare con piena fiducia alla prossima apertura dell’Aeroporto ed alla veridicità delle mie dichiarazioni, sostenute dagli atti del Governo Berlusconi e dagli enti interessati, Enac ed Enav.

Nella speranza di aver contribuito a fare chiarezza ed invitando i miei concittadini ad affidarsi alle dichiarazioni da me redatte, che alla luce dei fatti sono le uniche fondate, mi auguro che una volte e per tutte, gli attori chiamati in causa dimostrino concretamente di volere apportare utili soluzioni al problema e non inutile confusione».