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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 484
COMISO - 17/12/2010
Attualità - Comiso: i sindacati contestano il sindaco per discriminazione nella distribuzione delle ore

Aumento del lavoro da 18 a 30 o 36 ore, ma non per tutti

I sindacalisti della Cisl e della Cgil Marino, Terranova e Mattisi hanno incontrato il sindaco Alfano, ma senza risultato

Tempi duri per i precari di Comiso stabilizzati. Il monte ore lavorative aumenterà per pochi e non per tutti. Ieri gli stati generali delle OO.SS hanno incontrato l’assemblea dei precari per discutere su alcune paventate discriminazioni nei confronti dei lavoratori. I precari hanno incontrato i rappresentanti sindacali nella saletta del Centro servizi culturali. Per la Cisl, Gianfranco Marino, per la Cigl, Salvatore Terranova e Aldo Mattisi
Tema dell’incontro, la rimodulazione dei contratti di stabilizzazione, con una diversificazione oraria che però non verrà applicata a tutti, ma solo a poche unità. Sarebbe intenzione, infatti, di Giuseppe Alfano, aumentare il monte ore da 18 a 30, ed in alcuni casi anche a 36, non per tutti i precari stabilizzati. Da questo probabile aumento orario saranno esclusi tutti i dipendenti amministrativi. I rappresentanti sindacali, hanno ascoltato le richieste dell’affollata platea che ha delegato i rappresentanti delle due organizzazioni a farsi portavoce presso il sindaco, di una distribuzione oraria equa, magari minore, ma che comprenda tutti.

Gianfranco Marino (Cisl) ha spiegato che con il nuovo decreto Brunetta qualunque rimodulazione contrattuale deve essere fatta entro il 31 dicembre 2010, perché dopo quella data, non sarà più possibile alcun cambiamento. «Il rischio – ha concluso Marino – è che alcuni lavoratori resteranno per sempre con contratti a 18 ore, ed altri con contratti a 36 ore».

«Porteremo avanti la battaglia della concertazione sindacale – ha aggiunto Mattisi (Cigl) – anche perché Alfano ha preso questa decisione senza nemmeno interpellare le organizzazioni, ma solo attraverso la convocazione di un incontro tra i lavoratori e il dirigente dell’ufficio personale. Tra l’altro va detto che tale situazione si sta verificando solo con il comune di Comiso».

L’incontro tra Alfano ed i rappresentanti sindacali non ha però sortito gli effetti sperati. Il sindaco infatti, ha comunicato che non intende retrocedere dalle sue decisioni. Dopo questa presa di posizione inamovibile, i sindacati hanno fatto sapere che martedì 21 dicembre si riuniranno in assemblea con i lavoratori precari per continuare con un sit-in di protesta in piazza. Mattisi ha concluso: «Oltre ad essere una battaglia sindacale, è una battaglia contro il tempo, perché dal primo gennaio 2011, non sarà più possibile operare alcun aumento di ore».