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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 714
COMISO - 29/11/2010
Attualità - Comiso: dopo la lite con Lombardo, il sindaco vola in Romagna

Il sindaco di Comiso presenta ricorso contro la Sac

Intanto oggi il sindaco vola a Rimini insieme a Franco Antoci, Giuseppe Cascone (Camera Commercio) e Rosario Di Bennardo (Federalberghi). Obiettivo, verificare i flussi aeroportuali dello scalo riminese
Foto CorrierediRagusa.it

Quale sarebbe il futuro dell’aeroporto di Comiso e del raddoppio della Ragusa – Catania se i governi Berlusconi e Lombardo dovessero uscire di scena all´improvviso perché travolti da scandali sessuali e di corruzione? Impossibile prevederlo, ma è meglio non pensarci. C’è solo da sperare che firmino presto gli atti amministrativi necessari per far decollare lo scalo Magliocco e per avviare i lavori della 514. Dopo, se andranno tutti a casa nessuno li rimpiangerà, ma saranno ricordati positivamente per il merito di avere sbloccato l’iter per infrastrutture fondamentali per il territorio ragusano.

Il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano, intanto, non si ferma. Continua a muoversi come se nulla fosse. Dopo il quasi «corpo a corpo» con il governatore Lombardo, annuncia la sua missione a Rimini, con il presidente Franco Antoci, con il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Cascone e con il presidente di Federalberghi Rosario Di Bennardo. Vanno nella riviera adriatica per verificare i flussi aeroportuali dello scalo di Rimini e confrontarli con quelli che si potrebbero avere con lo scalo «Magliocco». Per tale missione il sindaco ha rinviato a venerdì l’annuncio della nuova giunta municipale.

Ma non dice, Alfano, che accanto a queste iniziative interessanti per l’aeroporto, ha presentato ricorso giudiziario affinché la Soaco abbia un membro in più nel Cda. La Finanziaria di Tremonti, com’è noto, ha ridotto il Cda da 9 a 5, penalizzando Comiso che ne ha uno soltanto. Se il suo ricorso dovesse trovare benevolo accoglimento, Alfano farà di tutto, prima di dimettersi e lasciare la presidenza Soaco a Rosario Di Bennardo, per portare nel Cda un uomo a lui politicamente molto vicino: l’avvocato Giorgio Assenza, ovvero il pigmalione di Alfano a livello professionale.

Secondo gli esperti è pressoché impossibile che la tesi del ricorso di Alfano venga recepita positivamente, perché la legge parla chiaro: il Cda è composto da 5 componenti: lo stesso sindaco Alfano (presidente della Soaco), Giuseppe Cascone presidente della Camera di Commercio di Ragusa nominato in quota Sac, Antonio Barone e Antonio Politino in rappresentanza della Camera di Commercio etnea, e l’ingegnere Giuseppe Ursino, in rappresentanza dell’Intersac. Alfano pressa per avere un altro membro comisano. «Ricorre contro se stesso»- ebbe a dire Pippo Digiacomo quando ancora il ricorso non era stato presentato. Il Tribunale ha affrontato oggi in una prima udienza la tematica del ricorso e ha fissato altre udienze nelle prossime settimane. Rinvii eleganti per prendere tempo.

Nella foto, la sala imbarco dello scalo comisano pronta ma senza passeggeri