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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1136
COMISO - 19/11/2010
Attualità - Comiso: la vicenda infinita del "Magliocco"

Aeroporto: Alfano ottimista, Digiacomo vuole incatenarsi

L’aeroporto di Viterbo che dovrebbe aprire nel 2010 considerato già il terzo scalo del Lazio, quello di Comiso già pronto attende la firma del decreto ministeriale

Aeroporto di Comiso, apertura più vicina. Il sindaco Giuseppe Alfano non nasconde la sua soddisfazione dopo gli incontri avuti a Roma coi rappresentanti di Enac, Enav e dei ministeri competenti. Il ministero della Difesa ha infatti diramato il decreto di passaggio di status che ha avuto il via libera dagli altri enti interessati, compreso il ministero dell’Economia. Si tratta del documento propedeutico all’affidamento dei servizi di assistenza al volo all’Enav.

Il primo cittadino ha altresì ricevuto conferma che anche il decreto sull’attribuzione degli spazi aerei e dei servizi di navigazione all’Enav è stato esitato favorevolmente dai competenti uffici. A questo punto, rimane l’atto formale della firma dei decreti che il ministro delle Infrastrutture Altiero Mattioli sottoporrà a giorni al Consiglio dei Ministri. Intanto si sono già insediati i tavoli tecnici interministeriali per l’elaborazione degli atti conseguenti alla firma dei decreti ministeriali.

«Il virtuoso processo iniziato con la firma del protocollo d’intesa – dichiara il sindaco Alfano – prosegue senza sosta. L’adozione dell’atto di retrocessione del sedime aeroportuale predisposto e registrato a cura del Comune di Comiso ha sbloccato e dato ulteriore vigore ai provvedimenti che dovranno essere approvati dai ministeri interessati. Come già detto in altre occasioni, questo complesso procedimento fatto di atti correlati viene svolto in parallelo da tutti gli uffici interessati secondo le proprie competenze. Ho avuto conferma che entro un paio di settimane anche i provvedimenti di natura più squisitamente tecnica che nei fatti daranno concretezza ai decreti ministeriali ormai pronti per la firma, saranno ultimati e definitivamente concordati.

Ancora una volta, l’Enav ha confermato di essere pronta ad operare su Comiso per l’estate 2011. Tutto ciò dimostra che il lavoro costante e silenzioso paga molto di più delle roboanti manifestazioni di piazza. Ringrazio l’on Nino Minardo che ha seguito insieme a me la vicenda aeroportuale rimanendo in costante contatto con gli uffici romani. Poiché siamo nella possibilità concreta di firmare il passaggio del sedime aeroportuale al Comune di Comiso entro il prossimo mese, fin da ora chiedo che la Regione Siciliana si renda disponibile per gli atti di sua competenza».

«Oggi, nel frattempo – conclude il sindaco Alfano – ho verificato personalmente presso l´Enac lo stato dell´arte dell´iter per ottenere i finanziamenti per l´ampliamento del piazzale aeromobili, la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco e della strada perimetrale all´aeroscalo. Ho altresì chiesto la possibilità di un finanziamento per la realizzazione o il completamento di alcune opere accessorie che comunque non compromettono la funzionalità dell´aeroporto e che eventualmente il Comune di Comiso potrebbe realizzare con fondi propri».

DIGIACOMO DETERMINATO AD INCATENARSI A ROMA
Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso e deputato regionale del Pd, partecipando su Rai3 alla trasmissione Agorà, ha avuto modo di affrontare l’argomento principale del momento: l’apertura dell’aeroporto di Comiso. Un palcoscenico nazionale per riaccendere i riflettori su una struttura che sembra essere la tela di Penelope, o peggio, il tavolo da gioco della politica a tutti i livelli.

Durante la trasmissione, la battuta più efficace, tra le tante, è stata quella riservata alle logiche della politica : «L’aeroporto di Viterbo, viene considerato il terzo aeroporto più importante del Lazio, dopo quello di Fiumicino e Ciampino. Ma ancora deve essere costruito e si prevede che lo sarà verso il 2020».

Digiacomo ha ribadito la necessità di rendere operativa la struttura comisana, quanto prima: «Purtroppo siamo ancora in attesa del decreto di apertura che doveva far seguito alla firma del famoso protocollo d´intesa ma ancora, nonostante le promesse, non si è visto nulla. Per quanto mi riguarda resta confermata l´iniziativa del 16 dicembre di incatenamento davanti ai cancelli del Ministero dei Trasporti». Dal fronte della politica locale, per il momento tutto tace, tranne le ultime dichiarazioni del sindaco che ritiene che l’aeroporto, ancora da aprire, possa essere utilizzato anche come scalo merci.