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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 854
COMISO - 15/10/2010
Attualità - Comiso: sull’aeroporto di Magliocco sembra essere calato il silenzio

Digiacomo: «Firma decreto aeroporto o marcia su Roma»

Senza la firma del decreto interministeriale (Trasporti ed Economia) la Soaco non attivereà i voli dallo scalo comisano
Foto CorrierediRagusa.it

Il deputato regionale Pippo Digiacomo (nella foto) non è disposto ad abbassare la guardia sull’aeroporto di Comiso. E’ passato un mese dei due previsti per la firma del decreto interministeriale che sancirebbe ufficialmente l’apertura al traffico aereo dell’Aeroporto di Comiso e non è successo niente. «A che punto siamo?»- si chiede il deputato.

Lo stesso parlamentare si dà la risposta: «Siamo ancora in alto mare per le solite «quisquilie e pinzellacchere» dei burosauri romani. Il decreto non è alla firma nemmeno del ministero dei Trasporti; dopodiché deve andare all’Economia per la fase più delicata. Chi deve mettere i soldini per i controllori di volo? Ricordo che un conto sono i protocolli, un conto i decreti. Vorrei sapere con quale faccia incalziamo la società di gestione per attivare i voli dallo scalo di Comiso quando è da sei mesi che lo scalo è pronto, ci siamo persi appresso alle scartoffie e alle questioni di lana caprina e non siamo in grado di consegnarlo alla Soaco».

Digiacomo ritorna a dettare ultimatum. «Se entro questo mese non sarà firmato il decreto sposteremo a Roma la protesta iniziata nel mese di luglio col mio incatenamento e ritorneremo solo quando avremo messo fine a questa vicenda che da fiore all’occhiello dell’operosità e della buona politica iblea si è trasformato in vergogna nazionale».