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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1346
COMISO - 06/08/2010
Attualità - Comiso: il ministero dell’Economia pronto a firmare l’atto che trasferisce il terreno

Protocollo aeroporto di Comiso, c´è il "Sì" di Tremonti

Dopo un ping pong di affermazioni poco rassicuranti, la notizia positiva che mette d’accordo il deputato del Pdl e quello del Pd. Il sidnaco Alfano: "Disporrò di un documento che farà chiarezza di tutti i passaggi"

Il ministro Giulio Tremonti dà l’ok per la firma del protocollo d’intesa finalizzato alla cessione del terreno aeroportuale smilitarizzato dell´ex Base Nato al comune di Comiso. A dare comunicazione l’on Nino Minardo che in una nota ha dichiarato: «Questa mattina ho ricevuto comunicazione dal capo ufficio legislativo del Ministero dell’Economia Italo Volpe, che il ministro Giulio Tremonti ha dato l’ok per la firma del protocollo d’intesa tra Stato e Regione per il passaggio di competenze sul sedime dell’Aeroporto di Comiso.

E’ l’atto conclusivo che schiude le porte verso l’apertura vera e proprio dello scalo. E’ stato assolutamente rispettato l’impegno che in sede ministeriale era strato assunto nei miei confronti e cioè di firmare il protocollo d’intesa. Ho più volte ribadito come a fronte di precedenti ritardi dovuti alla Regione, una volta passata allo Stato la questione, l’attesa adesso era semplicemente legata solo a tempi imposti dalla burocrazia ed ai passaggi necessari da compiere presso i ministeri competenti. Niente di più né di meno a questo e, soprattutto, nessun ostacolo volutamente opposto alla firma del protocollo».

Prima di queste dichiarazioni ufficiali era giunta quella del deputato Pd Giuseppe Digiacomo, il quale sosteneva invece che il ministro Tremonti non volesse firmare il protocollo per la cessione del sedime. Parecchio allarmato, Digiacomo aveva sostenuto la tesi di un vero e proprio «tentativo di espropriare Comiso, la provincia di Ragusa e la Sicilia di un´infrastruttura di grandissima rilevanza economico-sociale. Con il presidente Lombardo abbiamo concordato un´azione forte da condurre presso l´Unione Europea per verificare se si profilano danni all´utilizzo di risorse pubbliche regionali, statali e comunitarie».

Dopo la nota positivo di Minardi, Pippo Digiacomo ha rivisto la sua posizione: «Prendo atto di questa notizia- ha dichiarato- ma attendiamo risposte e soprattutto gesti concreti per portare a compimento una vicenda che già comincia a puzzare da tutte le parti. Firmiamo e andiamo avanti per l´immediata apertura dell´aeroporto!».

La cosa che assume una reale rilevanza in tutta la vicenda è stata la concreta azione sinergica tra i due rappresentanti politici che, sebbene di aree politiche contrapposte, hanno lavorato per arrivare ad una soluzione definitiva che veda al più presto la struttura operativa.

Subito dopo la notizia, arriva anche la nota del sindaco Giuseppe Alfano che fornisce la sua interpretazione sulla vicenda. "Ancora una volta il tentativo di conquistare la prima pagina su qualche quotidiano, spinge l’onorevole Digiacomo a vendere fumo! Ancora una volta il tentativo di innalzare il livello dello scontro si manifesta come un possibile nemico, anzi «certo» nemico, dell’l’Aeroporto di Comiso! Non si è ancora compreso come in questa fase è molto più proficuo, per la gestione dello scalo, per il futuro della città di Comiso e di tutta la provincia di Ragusa, tenere un profilo basso. Molte delle domande che Digiacomo rivolge all’Enac, sono assolutamente «ininfluenti» rispetto a quella che è la questione relativa al sedime aeroportuale. Chiariamo sin da subito che mai e poi mai, in nessun atto, si è stabilito, che la società di gestione debba avere a carico gli oneri di gestione. Al fine di chiarire ulteriormente e definitivamente una vicend, disporrò un documento nel quale ricostruirò tutti i passaggi che hanno portato alla firma del protocollo e a cui sarà dato ampia diffusione nel corso dell’incontro fissato per la firma".