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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1278
CHIARAMONTE GULFI - 23/06/2010
Attualità - Chiaramonte Gulfi: la dura presa di posizione del primo cittadino Nicastro

Sul futuro del Magliocco il sindaco di Chiaramonte "chiama carte"

Ultimatum lanciato all’omologo di Comiso Giuseppe Alfano
Foto CorrierediRagusa.it

Chiaramonte Gulfi al nascente aeroporto di Comiso ha dato tanto e ora è arrivato il momento di ricevere. Non si tratta di prebende o di incarichi di sotto governo ma di un ruolo all’interno della società di gestione che rispetti la disponibilità di questa comunità. In questi giorni in cui la politica è impegnata a piazzare propri uomini all’interno del Consiglio d’Amministrazione, suona strano che il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, faccia sentire la sua voce, fuori dal coro: semplicemente da amministratore comunale. Da tempo Giuseppe Nicastro (nella foto) rivendica per la sua città un ruolo adeguato.

Le promesse sono state tante, ma tutte, almeno fino ad oggi, disattese. Ora riprende aq battere cassa, proprio alla vigilia della riunione tra Comune di Comiso e l’ InterSac, prevista per il prossimo 2 luglio. In quell’incontro dovrebbero essere nominati il presidente e i membri del consiglio d’amministrazione della So.A.Co. nonché l’amministratore delegato di InterSac.

E ancor prima di quella riunione il Sindaco Nicastro, ha inteso riproporre la questione delle quote all’interno della SO.A.CO. , rivendicando un ruolo anche all’interno della società per le scelte che si andranno a perfezionare.

Ma perché Nicastro reclama tanto? Semplicemente perché senza la totale disponibilità della città di Chiaramonte Gulfi non sarebbe stato possibile allungare la pista dell’aerostazione che per un terzo ricade in quel territorio. Senza la disponibilità della Città dei Musei non sarà possibile realizzare le altre opere, già finanziate, che completeranno i servizi esterni. E poi, da non dimenticare, che il Comune montano ha dovuto predisporre il Piano di Rischi, che comporterà forti limitazioni alla fruizione, in senso lato, di buona parte del suo territorio che ricade nelle adiacenze della struttura. A fronte di questo impegno è stato promesso un ruolo «adeguato» al Comune di Chiaramonte Gulfi, l’ho ha detto a più riprese anche il Sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano. Ma finora, come denuncia il suo collega Nicastro, « solo promesse verbali».

«E’ ora il momento che il Sindaco di Comiso, queste le parole del primo cittadino di Chiaramonte Gulfi, nella nomine tenga conto del ruolo di questo Comune che ha più titolo ad essere rappresentato nelle sedi decisionali, rispetto ai partiti politici. Invitiamo lo stesso a mantenere le promesse, fin d’ora solo verbali, per la cessione delle quote. Perdurando questa situazione - ha poi concluso Giuseppe Nicastro - nulla esclude che il Comune di Chiaramonte Gulfi possa rivedere la posizione fin qui assunta, anche alla luce di altro territorio da cedere».